TheFork: nel 2023 crescono le nuove aperture nella ristorazione. Sul podio Torino, Monza e Milano

Il 2023 ha segnato un saldo positivo per le nuove aperture di attività di ristorazione, con una distribuzione territoriale equilibrata tra Nord e Sud.  I dati emergono da un recente studio di TheFork...

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Il 2023 ha segnato un saldo positivo per le nuove aperture di attività di ristorazione, con una distribuzione territoriale equilibrata tra Nord e Sud.  I dati emergono da un recente studio di TheFork condotto in collaborazione con Format Research, che rimarca la diminuzione delle chiusure di attività, un conseguente aumento delle nuove aperture con somministrazione - il saldo era di +787 a fine anno - e una parallela crescita delle prenotazioni online nei ristoranti.

L'aumento si registra in tutte le regioni italiane, particolarmente nel Sud Italia. Napoli, Roma e Milano sono tra le province che hanno mostrato la maggiore crescita percentuale, a conferma dell'aumento dell'interesse dei consumatori per la cucina locale e l'esperienza gastronomica. Il maggior incremento nel numero delle prenotazioni invece è stato registrato nel mese di luglio. 

Per quanto riguarda le nuove aperture con somministrazione, Format Research ha rilevato la percentuale più alta a Torino (12,0%), seguita da Monza con una crescita significativa del 10,7% rispetto all'anno precedente. A salire sul podio è anche Milano, che ha registrato un incremento dell'8,8% aggiudicandosi la medaglia di bronzo. Crescita positiva dell'offerta, anche se più modesta, per Palermo (4,8%), Napoli (2,6%) e Bologna (2,3%). Nel complesso, queste tendenze riflettono la crescente possibilità di scelta per i consumatori e di conseguenza una maggiore competitività del mercato della ristorazione italiana.

LE ABITUDINI DI CONSUMO DEGLI ITALIANI

Dai dati raccolti da TheFork si evincono anche le preferenze dei consumatori italiani sulle abitudini relative al mangiare fuori casa. Il weekend rimane il momento preferito per uscire a condividere un pasto in compagnia: il sabato è il giorno più popolare per recarsi al ristorante (26%), seguito dal venerdì (18%) e dalla domenica (17%).
La cena resta il pasto favorito da consumare al ristorante, prenotato più frequentemente dal 76% degli utenti contro il 24% di chi ha optato per il pranzo.  La maggioranza degli utenti prenota poche ore prima del pasto con una media di 6,8 ore di anticipo, con il 42% che effettua la prenotazione entro 4 ore dalla visita al ristorante. Per quanto riguarda l'orario del pasto, il 72% delle persone prenota per andare a mangiare tra le 19 e le 21. La dimensione dei tavoli prenotati varia, con una media di 2 coperti a prenotazione, dove la maggioranza dei commensali (56%) spende tra i 25€ e i 40€, mentre il 33% degli utenti rimangono sotto i 25€. Il 7% afferma di spendere tra i 30€ e i 40€, e solo il 4% dichiara una spesa maggiore di 50€. 

La maggior parte delle prenotazioni (89%) è stata effettuata tramite applicazione mobile, mentre solo il 4% da desktop. Infine cresce la predisposizione degli utenti a inviare dei feedback al termine della visita al ristorante, con il 43% che ha lasciato una valutazione post pasto e quasi il 20% che ha anche condiviso una recensione.

L'INFLUENZA TURISTICA

Gli utenti internazionali rappresentano il 15% delle prenotazioni, un dato in linea col 2022, con Francia, Regno Unito e Germania tra i principali Paesi di provenienza. Le destinazioni più prenotate dai turisti internazionali invece sono state Roma, Firenze e Milano. Questi dati evidenziano l'importanza del turismo internazionale e locale per il settore italiano della ristorazione, così come la varietà delle sue destinazioni turistiche.

"Dopo le difficoltà post-pandemiche e le più recenti sfide legate all'inflazione, il settore della ristorazione sta riprendendo vigore. Le persone sono tornate a frequentare i ristoranti alla ricerca di un'esperienza di valore e i dati e le tendenze registrate pongono le basi per un solido 2024. Certamente il mercato è altamente competitivo e, proprio per questo, agire con consapevolezza e attenzione verso temi come l'innovazione, il marketing, la gestione o la digitalizzazione può fare la differenza" ha commentato Carlo Carollo, Country Manager di TheFork.

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