The Meatball Family compie dieci anni, salirà a 7 ristoranti e sogna gli Usa

Sono undici amici e dieci anni fa si sono riuniti in un team affiatato. Come fosse una squadra di calcio. Tutti affamati di polpette. A distanza di un decennio procedono facendo melina per poi sferrar...

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Sono undici amici e dieci anni fa si sono riuniti in un team affiatato. Come fosse una squadra di calcio. Tutti affamati di polpette. A distanza di un decennio procedono facendo melina per poi sferrare colpi vincenti. Metafore calcistiche si sprecano parlando di The Meatball Family, ma se d’altra parte uno dei giocatori di questa catena specializzata nelle tipiche polpette all’italiana è Diego Abatantuono, il riferimento al pallone è d’obbligo.

Sono undici amici e dieci anni fa si sono riuniti in un team affiatato. Come fosse una squadra di calcio. Tutti affamati di polpette. A distanza di un decennio procedono facendo melina per poi sferrare colpi vincenti. Metafore calcistiche si sprecano parlando di The Meatball Family, ma se d’altra parte uno dei giocatori di questa catena specializzata nelle tipiche polpette all’italiana è Diego Abatantuono, il riferimento al pallone è d’obbligo.
Anche se, per la cronaca, la famosa polpetta calcistica che venne battezzata nel 2021 ‘Milan-Inter’ è stata tolta dal menu da un po’ di mesi, "perché ha cominciato a portare sfortuna alla mia squadra" (rossonera, ndr), ha spiegato l’attore durante l’incontro stampa avvenuto martedì scorso nel punto vendita dove l’avventura della catena è iniziata, ossia quello di Via Vigevano.
Tolta una polpetta, negli anni se ne sono cucinate altre, sono entrati in campo anche primi piatti che escludevano questo ingredienti principe dell’insegna. La realtà è decollata, diventando nota al pubblico milanese e, a poco a poco, anche a quello romano. Buona quindi la prima decade, ora nel piano di sviluppo si procede a ‘spizzichi e bocconi’, armati sempre di relativa calma e cautela perché ‘non siamo mica un fondo di private equity, a noi piace crescere a piccoli passi’, hanno ripetuto all’unisono gli undici titolari.

A oggi i punti di consumo The Meatball Family sono cinque, tre a Milano e due a Roma. Saliranno a sette entro il primo semestre del prossimo anno, con due new entry, una a Milano in Piazza Cinque Giornate e una a Peschiera Borromeo.
"Siamo sempre alla ricerca di nuove location, ma non è un’operazione semplice perché le ricerchiamo con specifiche caratteristiche – ha spiegato al nostro sito Nadir Malago, amministratore delegato di The Meatball Family –: non devono infatti essere vicino a quelle già esistenti della nostra catena, devono avere una superficie di 45 metri quadri se scegliamo i shopping center e oltre i 140 metri quadri se optiamo per la città dove abbiamo bisogno di più spazio.
In entrambi i format prestiamo molto attenzione alla professionalità del personale, che formiamo internamente presso il nostro laboratorio sui Navigli. Il rispetto umano per noi viene prima di tutto e non ci sorprende che il 60% di chi lavora nei nostri ristoranti lo fa da più di tre anni. Il laboratorio è anche il nostro fornitore di materie prime, dato che vi produciamo circa il 40% di quegli ingredienti che sono necessari per le ricette culinarie". 

Per l’anniversario della catena non sono previsti particolari manovre, se non l’ipotesi (in fase di studio) di disegnare un nuovo logo ad hoc per il decennale, ma solo per i ‘tempi supplementari’ ovvero per un periodo di tempo limitato.
Novità invece in cucina, con due nuovi primi piatti, ovvero gnocchi alla sorrentina e lasagne alla bolognese. E un desiderio chiaramente espresso dallo stesso Malago: "Chiudere il 2023 in crescita, ovvero con un fatturato di 6 milioni, a fronte dei quattro e mezzo riportati nel bilancio precedente. L’anno che sta finendo è stato importante per la nostra insegna. Ci siamo consolidati in una piazza non facile come quella romana, riuscendo a fidelizzare una clientela variegata e mettendo a un segno un incremento del giro di affari pari al 30% rispetto al 2022". 

Se si fa bene in Serie A, si partecipa alla Champion’s League. L’estero, volendo tradurre l’upgrade in termini di sviluppo della catena, è una possibilità ventilata, senza però ritenerla ancora una priorità. Almeno nell’immediato questa opzione rimane seduta in panchina.
"Per una realtà che vanta una gestione diretta e condotta con metodo ‘famigliare’ come la nostra, è ora essenziale concentrarci sulle due prossime aperture nazionali – afferma sempre l’A.D. di The Meatball Family –. Possiamo dire che aprire un punto vendita oltreconfine rientrerà nei nostri piani non prima dei prossimi cinque anni. In quel caso, la meta ideale e ambita è il mercato statunitense, puntando sulle principali città di questo immenso Paese".  

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