Dopo il boom del gin, è il momento del vermouth: la sfida di 9diDante

Se gli ultimi anni sono stati senza dubbio quelli del boom del gin, i prossimi vedranno protagonista il vermouth. E subito dopo sarà il momento dei bitter. Ne è convinto Alex Ouziel, fondatore di Kali...

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Se gli ultimi anni sono stati senza dubbio quelli del boom del gin, i prossimi vedranno protagonista il vermouth. E subito dopo sarà il momento dei bitter. Ne è convinto Alex Ouziel, fondatore di Kaliro Spirts, che ha appena lanciato 9diDante Inferno, un vermouth di Torino Superiore.

I dati, come riporta Business Insider citando lo stesso Ouziel, parlano chiaro: a livello globale il vermouth vale 8,7 miliardi di dollari, ma il segmento premium vale appena il 3% del venduto, contro un 35-40% del gin e degli altri spirits in generale. “La tendenza è evidente - spiega l'imprenditore - perché in un mercato sostanzialmente fermo, i marchi premium crescono del 50%”.

[caption id="attachment_185378" align="alignright" width="228"] Alex Ouziel[/caption]

Dopo una lunga esperienza in Martini & Rossi, nel 2018 Ouziel ha iniziato a coltivare l’idea di creare qualcosa di innovativo: “Un vermouth fatto con il vino rosso come nella ricetta originale, senza l’utilizzo del caramello, che fosse più amaro e a ogni sorso facesse assaporare la lotta tra le erbe che contiene. Perché fare bene non basta, bisogna anche fare qualcosa di nuovo”.

Osservando le tendenze a livello internazionale, Ouziel - si legge ancora su Business Insider - si è reso conto che a Barcellona da quasi un decennio l’ora del vermouth è qualcosa di più di un semplice aperitivo: “E’ soprattutto la voglia di stare insieme. E per questo si identifica con un cocktail a bassa gradazione. Perché lo abbiamo dimenticato, ma il vermouth è un cocktail già pronto. C’è il vino e ci sono le erbe. Non per nulla nasce a Torino e diventa il vino dei re”.

Secondo il fondatore di Kaliro, “la recente popolarità del gin ci ha permesso di riscoprire la bellezza dell’artigianalità, delle erbe botaniche e dei sapori più amari. La cultura del cocktail, la ricerca di gradazioni alcoliche moderate e l’avvicinarsi a gusti più sofisticati ha fatto crescere l’interesse dei consumatori nella categoria dei vermouth, che ha tardato rispetto ad altre nel processo di premiumizzazione e che in passato si è auto-boicottata per mancanza di qualità e creatività”. E proprio “la mancanza di qualità ha spinto per molti anni i bartender a toglierlo dalla lista dei cocktail”.

Il nuovo vermouth 9diDante nasce fra l'altro, simbolicamente, negli anni in cui si sono celebrati due illustri personaggi storici fiorentini, il conte Camillo Negroni e, appunto... Dante Alighieri: “Nel 2019, quando sono partito, ricorrevano i 100 anni della nascita del Negroni", spiega Ouziel. "Nel 2020, quando abbiamo venduto la prima bottiglia, si celebravano i 700 anni della Divina Commedia e quest’anno sono 700 anni dalla morte di Dante. Motivo per cui delle 27 erbe botaniche selezionate per il vermouth, ne ho scelte 9, quanti i gironi dell’inferno, per il loro simbolismo storico”. L’assenzio maggiore rappresenta il Limbo, il cardamomo i Lussuriosi, la buccia d’arancia amara i Golosi, il comino gli Avari, il basilico gli Iracondi, l’ortica gli Eretici, il tanaceto i Violenti, il finocchio i Fraudolenti e il carvi i Traditori.

Puetroppo il 2020 e il 2021 sono anche gli anni della pandemia, che ha chiuso le persone in casa per mesi e tiene chiusi da mesi i bar; Ouziel, però, è convinto che la voglia di tornare alla vita normale sia così forte da poter trainare un nuovo stile di consumo.

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