Tbilisi divisa tra passato e creatività, anche nell'Horeca

Sport all’aria aperta, vita notturna e vino. Tre ingredienti che stanno trasformando la Georgia, a partire dalla sua capitale Tbilisi. È una visita affascinante quella della città georgiana, fondata n...

Condividi l'articolo

Sport all’aria aperta, vita notturna e vino. Tre ingredienti che stanno trasformando la Georgia, a partire dalla sua capitale Tbilisi. È una visita affascinante quella della città georgiana, fondata nel V secolo sulla via della seta che congiungeva l’Europa alla Cina. E che esprime fin nell’architettura questa dialettica costante tra Est e Ovest, Antico e Nuovo, Passato e Presente. Scelta da Guardian, National Geographic e Lonely Planet tra le mete emergenti da visitare, graditissima ai backpackers, da sempre l’avanguardia dei turisti, la nuova Tbilisi è stata creata dai suoi locali, i suoi club innanzitutto, i suoi bar e ristoranti. Ha una scena gastronomica emergente. Ci sono i designer, gli stilisti, ma anche la finanza con le banche in prima linea a promuovere (e finanziare) l’apertura a Occidente. E la sensazione che ci sia spazio per chiunque abbia delle idee.

[caption id="attachment_161912" align="aligncenter" width="712"] Nonostante un passato difficile, Tbilisi rimane una scena vivace ricca di club, musica e moda[/caption]

UN MIX DI EPOCHE E STILI
Viaggiare qui è semplice e difficile allo stesso tempo. La lingua innanzitutto, antichissima, non è del ceppo slavo. E la comunicazione è resa ancora più complicata dalla scrittura. Uno dei 14 alfabeti al mondo, somiglia a una decorazione di una stoffa indiana ed è indecifrabile. Però i Millennials spesso hanno studiato all’estero e parlano un ottimo inglese. La città è un potpourri di architetture, un minestrone dove la casa di legno con verande di gusto orientale sorge di fianco al palazzo brutalista di epoca sovietica, il grattacielo in vetro e acciaio fa ombra a un’elegantissima e decadente casa liberty. Vive un momento di transizione con edifici ristrutturati a metà, interi isolati in rovina, ex fabbriche trasformate in modo davvero originale.

[caption id="attachment_161916" align="aligncenter" width="961"] Tbilisi è un poutpourri di architetture: gusto orientale, stile sovietico, grattacieli in vetro e acciaio[/caption]

CONTRADDIZIONI
“La situazione è molto migliorata – spiega Tamuna Karumidze coautrice del bel documentario sulla scena skate locale When The Earth Seems To Be Light, stilista di Tamra e anima dell’agenzia di modelli “street” Troublemakerz – ma ci sono vari livelli. La scena artistica, musicale e della moda è vitale, ci sono grandi club e caffè, è facile fare qualsiasi cosa. Ma la politica è ferma. Io alle ultime elezioni non ho votato perché non c’era reale alternativa [il partito al potere Georgian Dream è stato fondato da un multimiliardario, Bidzina Ivanishvili]. Si sta puntando tutto sul turismo abbandonando l’educazione e la ricerca scientifica. E ci sono enormi diseguaglianze sociali”.

ENOGASTRONOMIA NASCENTE
Oltre le robuste icone – la chahcha l’acquavite locale che scorre a fiumi a fine cena, le carni, grigliate bollite e stufate, e il Khachapuri, la focaccia al formaggio con uova – anche la scena enogastronomica si sta muovendo. Guardando alle ottime materie prime riscoperte dopo l’omologazione agricola dell’epoca sovietica, come ci spiega la chef Tekuna Gachechiladze di Cafe Littera. La Georgia è un Paese in movimento in cui i manifestanti del gay pride sono presi a sassate dai preti ortodossi ma la marijuana è depenalizzata, dove la rappresentanza politica è in mano a ricchissimi imprenditori ma aprire un negozio o un locale (anche per uno straniero) è facile, dove grandi ricchezze e grandi povertà convivono. Per ora.

Format del Fuoricasa in una città patchwork 

Praticità e design fanno il locale perfetto: parola d'architetto

04 settembre 2019 | Redazione

Quando capita, è sempre un qualcosa che affascina, che attrae, che suscita interesse e voglia di sperimentare, soprattutto per chi ha curiosità di vivere esperienze diverse e vedere nuovi luoghi. Ed e...

Vinolok e Università di Udine: perchè la chiusura è un elemento chiave nell’evoluzione del vino

04 settembre 2026 | Redazione

Uno studio quinquennale condotto in collaborazione con l’Università di Udine conferma le prestazioni sensoriali dei tappi Vinolok dopo 36 mesi in bottiglia

Notizie correlate

Eureka tra le eccellenze del Made in Italy con un francobollo speciale del MIMIT

04 settembre 2026 | Redazione

Conti Valerio Srl, storico produttore fiorentino di macinacaffè con il marchio Eureka, protagonista al Ministero delle Imprese e del Made in Italy insieme a Birra Forst, Ferrero, Oro Saiwa, Patatine San Carlo e Saquella Caffè. Il riconoscimento arriva nell'anno del milionesimo macinacaffè della linea Mignon.

Borea (IEI) richiama la filiera: «La vera sfida non è difendere la tazzina, ma restituire valore all’espresso italiano»

02 settembre 2026 | Redazione

Secondo il presidente dell'Istituto Espresso Italiano l’espresso italiano deve puntare su valore, qualità e cultura di prodotto

Il valore del caffè non si difende soltanto in torrefazione. La riflessione di Orazio Rotondo, presidente di Associazione Caffè Sicilia

28 agosto 2026 | Redazione

Al centro dell'intervento le problematiche che pone la distribuzione del caffè monoporzione, il ruolo dei torrefattori e la necessità di una politica commerciale capace di proteggere valore, marginalità e professionalità della filiera

Costo del caffè, sostenibilità e competitività delle imprese. Parla Cristina Scocchia, ad illycaffè

24 agosto 2026 | Redazione

L'intervento al Meeting di Rimini ha toccato tutti i temi più caldi del momento. Dal nuovo PPWR sugli imballaggi alla competitività delle imprese europee, fino alla sovranità tecnologica del continente

In carica il Chapter SCA Italy per il triennio 2026-2029. Stefania Zecchi nuova Coordinatrice Nazionale

24 agosto 2026 | Redazione

Del nuovo Chapter fanno parte anche Fabio Sipione (Events Coordinator), Francesca Bieker (Education Coordinator), Federica Parisi (Judges Coordinator) e Alessandra Di Dio (Marketing & Community Coordinator)

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 388 - Luglio/Agosto 2026
07 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati