Starbucks, trattative in corso per aprire in Piazza Cordusio a Milano

Starbucks procede a ritmo spedito nella definizione del suo sbarco in Italia. La catena americana - si legge su ilcorriere.it - ha messo gli occhi sui 1.500 metri quadrati dell’ex sede delle Poste in...

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Starbucks procede a ritmo spedito nella definizione del suo sbarco in Italia. La catena americana - si legge su ilcorriere.it - ha messo gli occhi sui 1.500 metri quadrati dell’ex sede delle Poste in Piazza Cordusio a Milano. Per l'annuncio ufficiale, che dovrebbe arrivare tra fine ottobre e inizio novembre, mancano solo le firme: il gruppo Percassi (cui la catena americana si appoggia per l’ingresso nel mercato italiano, ndr) deve infatti chiudere l’intesa con il fondo Usa Blackstone, che aveva rilevato il palazzo per 130 milioni. L’investimento dovrebbe superare i 20 milioni.

Per il negozio meneghino - fa sapere larepubblica.it -, il format dovrebbe essere quello delle nuove Starbucks Reserve Roastery e Tasting Rooms di Shanghai e New York. Un modello di lusso che ha l'ambizione di far rivivere le storiche torrefazioni in chiave contemporanea: a Seattle, dove ha aperto la capofila delle Roastery, ci sono anche una biblioteca e uno spazio per rilassarsi.

E pare proprio questo il modello che ha in mente il patron della catena, Howard Schultz, per il negozio di Milano con l'obiettivo di fare delle torrefazioni il biglietto da visita del marchio nel mondo. Anche perché - continua larepubblica.it -, mentre l'Asia cresce a un ritmo forsennato, nel Vecchio continente il caffè americano non è mai decollato in ricavi, che valgono appena 1,9 miliardi di dollari, il 10% del totale. E un successo a Milano sarebbe fondamentale per consolidare la forza e l'immagine del marchio. Un successo che potrebbe essere aiutato anche dalla presenza nel nuovo negozio della Princi backery, catena di locali-panetteria con la quale Schultz ha firmato a luglio un’alleanza.

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