Simone Bonini: gelato artigianale, ecco come riconoscerlo

Si chiama "Il gelato a modo mio" il libro scritto da Simone Bonini per spiegare come realizzare un gelato artigianale di qualità e come riconoscere i prodotti industriali, appena pubblicato da Giunti....

Condividi l'articolo

Si chiama "Il gelato a modo mio" il libro scritto da Simone Bonini per spiegare come realizzare un gelato artigianale di qualità e come riconoscere i prodotti industriali, appena pubblicato da Giunti. “Non esiste un libro del genere in Italia. È un testo innovativo e completo perché miscela storia, ricette, ma anche informazioni sulle attrezzature e sui prodotti” chiosa Bonini. Fiorentino, classe 1965, dal 2008 è impegnato nel “progetto Carapina”, la sua gelateria dotata di laboratorio a vista con porta a vetri, banco a pozzetti, pavimento nero e coppette personalizzate, disponibili persino nella misura XL. Oggi le gelaterie Carapina sono tre, due a Firenze e una a Roma. E Simone Bonini si dice pronto per una nuova sfida: aggiornare il listino prezzi adeguando il costo del gelato a quello dei suoi ingredienti. “I sorbetti di frutta fresca potrebbero avere un prezzo mediamente più basso, visto che la frutta di stagione si può acquistare a buon prezzo, mentre le creme a base di frutta secca o liquori dovrebbero avere un prezzo diversificato”.

Il gelato a modo mio - cover copiaChe cosa caratterizza una gelateria artigianale di qualità?
Intanto, materie prime e attrezzature eccezionali. Inoltre una buona gelateria artigianale offre un rapporto personale con il cliente, che deve essere guidato alla conoscenza dei gelati di stagione ed educato a un acquisto pienamente consapevole.

Come si riconosce un buon gelato artigianale?
Dalla leggerezza: gli ingredienti arrivano in punta di piedi. E poi, essendo privo di addensanti chimici, sappiate che se viene tenuto nel freezer di casa si indurisce molto.

Il laboratorio di una gelateria artigianale è simile alla cucina di un ristorante?
Sì perché, a parte l’assenza di fuochi a gas e di qualche altra attrezzatura specifica per la cottura dei cibi, gli attrezzi usati sono praticamente gli stessi. In questo senso si può dire che il laboratorio di una gelateria ricalca quasi fedelmente una vera cucina. Ovviamente poi gli ingredienti usati dagli chef sono più numerosi e di certo l’arte della cucina è più complessa.

Come vedi il futuro delle gelaterie artigianali?
Sono pessimista. Se lo scenario non cambia tra pochi anni le vere gelaterie artigianali saranno sempre meno. Chi si affaccia oggi sul mercato del gelato artigianale per avere successo deve avere una location eccellente a prezzi abbordabili -il che non è facile- oppure modificare il listino prezzi del gelato in base agli ingredienti usati. Diversamente è destinato ad avere margini di guadagno sempre più esigui. Di conseguenza temo che alla fine le grandi multinazionali diventeranno leader del mercato del gelato artigianale grazie ai loro laboratori in grado di rifornire tutte le insegne on demand.

[caption id="attachment_106646" align="alignleft" width="200"]Simone Bonini (foto Sarah Scaparone) Simone Bonini (foto Sarah Scaparone)[/caption]

Solamente il settore della gelateria si ostina a non valorizzare le differenti produzioni messe in vendita con prezzi distinti.
Infatti. Mi chiedo perché le cose siano così differenti in altri settori. In pizzeria, per esempio, nessuno trova strano pagare un’extra per la mozzarella di bufala e il valore di ogni pizza varia a seconda degli ingredienti usati. La colpa maggiore credo sia di chi lavora nel settore: colleghi che temono la resistenza dei clienti nonché la minaccia di essere smascherati come “impostori del gusto”.

Quando introdurrai il listino prezzi differenziato da Carapina?
Probabilmente l’anno prossimo, previo un periodo di chiusura e qualche rinnovamento. Non è possibile proporre da un giorno all’altro una rivoluzione del genere. Nei mesi di chiusura invernale cercherò di capire se il mercato è pronto o se sia meglio rinnovare il format Carapina nella sua essenza. Ma per ora non ho certezze in merito.

Il mercato del gelato divide il pubblico in due. Tu sei per il cono o per la coppetta?
Per degustare il sapore puro di ciascun gusto per me l’ideale è la coppetta mono gusto.

Simone Bonini, tu hai sempre dialogato più con gli chef che con i maestri gelatieri. Chiudiamo quindi con una curiosità: quali sono i tuoi ristoranti del cuore?
A Milano Il luogo di Aimo e Nadia; a Vico Equense il ristorante sul golfo Il bikini; a Firenze per una sosta veloce vado da Ino, la bottega di Alessandro Frassica dove si mangiano i migliori panini della città, per una pausa più lunga vado all’Ora d’Aria da Marco Stabile, a pochi passi dal Museo degli Uffizi.

Food cost: in cucina con la calcolatrice

19 agosto 2016 | Redazione

Non basta disporre di un bel locale, avere una buona cucina e offrire un servizio impeccabile perché un ristorante abbia successo. Bisogna che i conti tornino e per questo ci vuole una consapevolezza...

Espresso Italiano Champion: Lucia Melis si aggiunge ai finalisti dell’Espresso Italiano Champion

20 maggio 2026 | Redazione

Lucia Melis, di Settimo San Pietro (Ca), super la tappa della Sardegna delle selezioni regionali e vola tra i finalisti dell’Espresso Italiano Champion

Notizie correlate

I FORST Award – Best Performance a cinque atlete e atleti di FISI

20 maggio 2026 | Redazione

insieme alla Federazione Italiana Sport Invernali (FISI) Birra FORST, ha assegnato per la terza volta il FORST Award – Best Performance per la stagione invernale 2025/2026.

Vino, allarme Uiv: “Persi oltre 340 milioni di euro di export”

19 maggio 2026 | Redazione

Tariffe Usa shock per l’Italia, export al -17% nei primi 12 mesi di dazi. Volumi mai così bassi da dieci anni.

Tetra Pak e Conserve Italia: più collaborazione per Derby Blue, Yoga e Valfrutta

19 maggio 2026 | Redazione

L'azienda alimentare ha ha scelto i formati Tetra Prisma Aseptic Edge DreamCap 26 Pro da 250 e 300 ml

Arriva il primo whisky firmato Il Signor Camillo. La distribuzione a 1492 Coloniale Group

18 maggio 2026 | Redazione

Debutta ufficialmente sul mercato italiano il primo whisky firmato Il Signor Camillo, progetto nato nel cuore dei Monti Liguri all’interno del Parco del Beigua Unesco Global Geopark

Survey Birra Moretti: per oltre 7 italiani su 10 è la bevanda che porta spontaneità nei momenti di convivialità

18 maggio 2026 | Redazione

In un momento storico in cui tutto sembra ruotare attorno alla performance e alla costruzione dell’immagine, anche il modo di stare a tavola sta cambiando profondamente. P

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 386 - Maggio 2026
05 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa.

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati