"L'unica grande fascia dei consumi alimentari che stabilizza e sostiene il mercato, ad eccezione per alcuni prodotti specifici, continua ad essere il fuori casa e la ristorazione”. A dirlo all’agenzia Ansa è Luigi Scordamaglia, numero uno di Filiera Italia, associazione che riunisce mondo agricolo e industria agroalimentare italiana d’eccellenza in difesa della filiera nazionale, cui aderiscono, tra gli altri, Coldiretti, Ferrero, Inalca/Cremonini e Consorzio Casalasco (Pomì e De Rica).
Fuori casa e ristorazione hanno consentito ai consumi alimentari italiani di raggiungere complessivamente nel 2018 quota 250 miliardi di euro. Da segnalare i riflessi positivi sul fronte dell’export: il 15% dei 32 miliardi di esportazioni di Made in Italy alimentare passa infatti per la ristorazione.
"Questo canale - conclude Scordamaglia - rappresenta la risposta strategica all'assenza di catene distributive italiane all'estero ed è quello che consente di valorizzare al meglio sui mercati mondiali i nostri prodotti esaltandone non solo la qualità, ma lo stile e lo storytelling".