Si accende di nuovo, in Italia, il dibattito sulla questione salario minimo. In Europa, sono 22 gli Stati ad averlo già adottato: oscilla tra poco meno di 14 euro orari in Lussemburgo e i 2.40 in Bulgaria. In Belgio e Germania il minimo contrattuale su base oraria è pari a 12 euro, sopra gli undici in Irlanda, Francia e Paesi Bassi, mentre in Spagna e Slovenia parliamo di cifre che si assestano di poco sotto i 7.50 euro.
Nel nostro Paese, oggi, una “soglia di dignità salariale” manca ancora. Per questo è giunta in Parlamento una proposta (firmata PD e M5S) che prevede un salario minimo inderogabile di 9 euro e su cui, al momento, si esprime negativamente il centrodestra.
Secondo l'Istat, il settore della ristorazione, unito a quello degli alloggi, sarebbe tra le cinque categorie ad avere un concreto beneficio da tale misura.
Questo il ranking dei più 'bisognosi' stilato dall'Istat e riportato da Il Giorno: apprendisti (53,4%); noleggio, agenzie di viaggi e servizi di supporto alle imprese (32,9%); attività artistiche, sportive di intrattenimento e divertimento (28%); operai (23,3%); servizi di alloggio e ristorazione (23,2%).