Riaperture, quanti dubbi. Ma arrivano le Faq

Si riapre gradualmente, ma dubbi e perplessità arrivano tutti insieme. Da Fipe alcune risposte utili alla ripresa delle attività. Mentre si profila all’orizzonte la possibilità che entro maggio, alla...

Condividi l'articolo

Si riapre gradualmente, ma dubbi e perplessità arrivano tutti insieme. Da Fipe alcune risposte utili alla ripresa delle attività.

Mentre si profila all’orizzonte la possibilità che entro maggio, alla luce dell’andamento dei contagi, vengano ridiscussi alcuni punti del decreto (leggi - über alles- coprifuoco), i dubbi  degli esercenti sulle riaperture si accumulano. Di più: sperimentando sul campo le nuove regole a perplessità si aggiunge perplessità.

Dal servizio al banco (quando, dove e a chi?) alla tipologia di dehors utilizzabile, dalla ripresa delle attività di banqueting alle mense aziendali, dagli esercizi nei centri commerciali ai limiti orari di asporto e delivery, fino all’identificazione dei perimetri autorizzativi in base ai codici Ateco. Eccoli di nuovo i famigerati codici Ateco che con un piccolo – apparentemente insignificante numerino – riescono a sovvertire radicalmente l'andamento e la dinamica delle riaperture.

Partendo dalla ragionevole deduzione che la disciplina stabilita dall’art. 4 del D.L. Riaperture, sia rivolta a tutte le attività economiche che svolgono “attività dei servizi di ristorazione” (Codice ATECO 56), cerchiamo di approfondire.

Il primo amletico dubbio riguarda i dehors e le verande esterne: visto che il decreto autorizza in zona gialla e fino alle 22 il servizio ai tavoli esclusivamente all’aperto, come ci si comporta con quelli coperti?

In merito a questo punto sul sito della Fipe si legge: “sembra ragionevole ritenere consentito anche il consumo al tavolo presso verande esterne o dehors con strutture/coperture complesse, a condizione che vengano mantenute “aperte” almeno una o più delle pareti perimetrali.

Sul servizio al banco il concetto è inequivocabile: sarà possibile solo a condizione che il consumo da parte del cliente, avvenga nelle strutture poste all’esterno dei locali.

E veniamo a mense e catering continuativo, rispetto alla normativa precedente nessun cambiamento su questo fronte: l’attività è consentita a condizione che sia regolata da specifico accordo contrattuale  tra esercente e il datore di lavoro e che vengano rispettati i protocolli o le linee guida diretti a prevenire o contenere il contagio.

Sul catering collegato a eventi la situazione non è chiara dal momento che le feste private sono vietate fino al 31 luglio, mentre fiere e congressi ripartiranno rispettivamente il 15 giugno e il 1° luglio: la ripartenza del comprato catering dipenderà quindi probabilmente dall’attinenza a un settore piuttosto che all’altro.

E sul fronte asporto e delivery?

La consegna a domicilio resta consentita senza limitazioni orarie, la ristorazione con asporto, invece, ad può essere effettuata solo fino alle 22.00, con eccezione delle attività prevalente identificate con codice ATECO 56.3 (birrerie, pub, enoteche, caffetterie, bar) che devono sospendere il servizio di asporto alle 18.00. Attenzione, tra l’altro, al fatto che ai sensi dell’art. 27 del DPCM del 2 marzo u.s., permane dopo le 18.00 il divieto di consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici (strade, piazze ecc.).

Come devono comportarsi gli esercizi di somministrazione nei centri commerciali?

Premesso che i mall commerciali resteranno chiusi nei fine settimana (con l’eccezione dei servizi essenziali), sul sito della Fipe leggiamo “sembra ragionevole ritenere che le attività di ristorazione possano comunque fornire i servizi di take away (rispettando le note limitazioni orarie) e di delivery. Tuttavia, vista l’interpretazione piuttosto variabile lungo la penisola, è consigliato  contattare l’Associazione territoriale più vicina, per verificare il concreto orientamento locale.

Cosa cambia sulla distanza di sicurezza? Nulla: tra i tavoli rimane il distanziamento di 1 metro tra non conviventi o, in alternativa, il ricorso a barriere.

Niente di nuovo pure sul fronte dei servizi igienici a disposizione dei clienti, pertanto è ragionevole ritenere sia ancora valida l’indicazione di consentire agli avventori di fare ingresso nei locali per il solo tempo strettamente necessario ad acquistare i prodotti per asporto e sempre nel rispetto delle misure di prevenzione del contagio.

Cosa rischiano i trasgressori?

Chi non si attiene alle disposizioni previste dal D.L. Riaperture, così come quelle disciplinate dal DPCM dello scorso 2 marzo, rischia una sanzione amministrativa pecuniaria da 400 a 1.000 euro e, la sanzione accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni.

Giro d'Italia, il Gruppo UNA è Hospitality Partner della 104° edizione

28 aprile 2021 | Redazione

Il Gruppo UNA si tinge di rosa e annuncia la partnership con la 104° edizione del Giro d’Italia, che partirà da Torino l’8 maggio e in 21 tappe attraverserà la penisola per raggiungere Milano il 30 ma...

Andrea Cipolloni è il nuovo Amministratore Delegato di Caffè Borbone

11 settembre 2026 | Redazione

Il manager raccoglie il testimone da Marco Schiavon per proseguire il percorso di crescita e sviluppo internazionale dell’azienda

Notizie correlate

Il primo semestre di Rational: +8% di crescita organica

09 settembre 2026 | Redazione

Grazie alla forte domanda in Europa e Nord America migliora anche la redditività. Confermate le previsioni per l'intero esercizio, con un margine EBIT compreso tra il 25% e il 26%

KFC Italy e Piteco insieme per centralizzare pagamenti e incassi digitali

03 settembre 2026 | Redazione

Il progetto punta a trasformare l’attuale struttura operativa in un motore di controllo finanziario centralizzato, capace di accompagnare le 30 nuove aperture previste per l’anno

Facile Noleggiare, come affittare i macchinari professionali per il fuori casa

20 luglio 2026 | Redazione

In un mercato da oltre 100 miliardi di euro, dove più di 324 mila imprese e oltre un quarto delle aziende investe già nell'ammodernamento delle proprie strutture, la nuova competitività passa dalle attrezzature professionali

Invisibili by Tekno Point, la nuova soluzione per la climatizzazione nell'horeca

14 luglio 2026 | Redazione

Un ampio range di soluzioni e tecnologie in grado di coniugare flessibilità progettuale, comfort abitativo e una presenza impiantistica che annulla l’impatto visivo all’interno degli ambienti

La Pavoni presenta la nuova gamma Cellini e punta sul segmento professionale

10 luglio 2026 | Redazione

La nuova linea è pensata per chi non cerca semplicemente una macchina da caffè, ma uno strumento di precisione per interpretare il caffè

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 388 - Luglio/Agosto 2026
07 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati