Pubblico esercizio sotto accusa per la vendita ai minori di alcol

Pub, discoteche e bar (64%) sono il principale accesso all’alcol dei giovani. A dirlo - riporta il sito di Federvini – è l’indagine “Venduti ai minori” promossa dal Moige - Movimento Italiano Genitori...

Condividi l'articolo

Pub, discoteche e bar (64%) sono il principale accesso all’alcol dei giovani. A dirlo - riporta il sito di Federvini – è l’indagine “Venduti ai minori” promossa dal Moige - Movimento Italiano Genitori e dedicata al fenomeno della vendita ai minori di prodotti vietati o inadatti come alcol, tabacco, giochi d’azzardo. La ricerca - condotta dal prof. Tonino Cantelmi dell’Università Europea di Roma su un campione di 1.388 minori tra gli 11 e i 17 anni delle scuole secondarie di primo e secondo grado, con un’età media di 14 anni - lancia dunque un j’accuse contro il pubblico esercizio. Ecco in dettaglio i caposaldi della denuncia.

ACCESSO ALL’ALCOL I minorenni acquistano alcolici, principalmente, in pub o discoteche (41,5%) o nei bar (23%), al supermercato (18,5%), al ristorante (7%) o negli alimentari (2,4%).Da parte dei rivenditori non emerge una particolare attenzione al rispetto della normativa di tutela dei minori, considerando che solo il 14% del campione ha visto il cartello di divieto di vendita nei locali; mentre il 33% non lo ha notato in nessun locale e il 15% solo in alcuni. Ma appare molto più preoccupante che circa 2 volte su 3 (65% dei casi) nessuno abbia controllato l’età al momento dell’acquisto della bevanda alcolica e nel 38% dei casi, nonostante sia stata verificata la minore età dell’acquirente, gli esercenti non si siano rifiutati di vendere le bevande alcoliche. Inoltre, nel 48% dei casi gli esercenti hanno continuato a vendere alcolici nonostante il visibile stato di ubriachezza degli under 18.

L’ACCESSO AL FUMO L’accesso dei minori al fumo avviene attraverso le tabaccherie (51%). Il 5% acquista dai distributori automatici, aggirando il problema della verifica dell’età tramite il ricorso alla tessera sanitaria di un amico più grande (66%) o di un genitore e/o fratello (19%). E questo sempre che la verifica fosse attiva; il 15% dichiara infatti che il controllo non era in funzione, configurando quindi il macchinario come illegale. A seguire, tra i canali utilizzati per entrare in possesso di fumo si colloca quello dei bar con il 4%.

Complessivamente - evidenzia la ricerca - nel 63% dei casi non è stato controllato il documento di identità oppure è stato controllato sporadicamente (34%).

Stesso copione anche per quanta riguarda la sigaretta elettronica: i giovani dichiarano che nel 78% dei casi non è stato chiesto loro un documento prima dell’acquisto e che 3 volte su 4 il rivenditore non si è rifiutato di vendere il prodotto nonostante fossero minorenni.

L’ACCESSO DEI MINORI AL GIOCO CON VINCITA IN DENARO. L’83% dei ragazzi intervistati conosce correttamente la norma che vieta il gioco con vincita in denaro ai minori di 18 anni. Tra i minorenni che praticano il gioco d’azzardo, però, solo il 38% ha visto il cartello relativo al divieto, mentre il 62% non lo ha visto sempre o non ci ha fatto caso; anche in questo ambito, appare evidente la complicità degli adulti considerando che il 62% degli intervistati ha risposto che non è stato chiesto loro un documento per verificare l’età e, nel 54%, dei casi, anche qualora sia stata verificata la loro minore età, i rivenditori non si sono rifiutati di farli giocare; Sono le scommesse la principale azione di gioco d’azzardo praticata dai minori (58%). Anche rispetto al gioco d’azzardo online, pare che i controlli non siano efficaci a fermare i ragazzi: il 50% dei giocatori dice di essere riuscita ad aggirare il controllo dell’età. Un dato interessante emerge dalla domanda su come hanno conosciuto il gioco d’azzardo: il 45% del campione dice infatti di aver visto una pubblicità in tv.

Documento integrale dell'indagine e la relativa sintesi si possono scaricare su: www.moige.it/progetto/venduti-ai-minori

Boom Imagestudio: la startup che celebra la fotografia con l'intelligenza artificiale

06 febbraio 2019 | Redazione

Sono 500 e hanno realizzato oltre 3000 servizi fotografici i collaboratori in tutta Europa di Boom Imagestudio, piattaforma collaborativa che mette in contatto professionisti dell'immagine fotografica...

Come cambia l'aperitivo: al centro accoglienza, cibo e territorio. La spesa media è di 15,7 euro

09 ottobre 2026 | Redazione

Secondo la ricerca “Bar e turismo 2026 - Ospitalità e cultura dell’aperitivo”, curata da Roberta Garibaldi, si sceglie il locale per il cibo e il prezzo, prima ancora che per i drink. La figura del bartender è centrale, rappresenta l’ospitalità

Notizie correlate

Come cambia l'aperitivo: al centro accoglienza, cibo e territorio. La spesa media è di 15,7 euro

09 ottobre 2026 | Redazione

Secondo la ricerca “Bar e turismo 2026 - Ospitalità e cultura dell’aperitivo”, curata da Roberta Garibaldi, si sceglie il locale per il cibo e il prezzo, prima ancora che per i drink. La figura del bartender è centrale, rappresenta l’ospitalità

Countdown per l’edizione 2026: appuntamento con Bar Convent Berlin dal 12 al 14 ottobre

09 ottobre 2026 | Redazione

In occasione dell'edizione 2026 Bar Convent Berlin (BCB) festeggia il suo ventesimo anniversario, ripercorrendo due decenni di cultura dei bar e delle bevande e offrendo al contempo nuove prospettive sul futuro del settore

Osservatorio RCR: rotture, lavaggi e durata tra le priorità nella scelta dei bicchieri professionali

28 settembre 2026 | Redazione

L’analisi è stata condotta condotta attraverso quattro modelli di intelligenza artificialeche hanno messo a fuoco le esigenze più ricorrenti del mondo della ristorazione

Ristorazione, una posizione su due è difficile da trovare: come l'AI può entrare nelle selezioni

24 settembre 2026 | Redazione

Su oltre 187 mila candidature, secondo Restworld il 23,4% si ferma perché il candidato non risponde al primo messaggio di pre-selezione. Quando invece il percorso si conclude con un “no” motivato, oltre il 99% dei candidati non chiede una revisione

La Grappa "Distillato d'Italia". Il Consorzio Nazionale di Tutela lancia una campagna in Italia e all'estero

18 settembre 2026 | Redazione

Durante gli Stati Generali promossi dal Consorzio Nazionale Grappa al Roma Bar Show oltre venti realtà produttive si sono riunite per condividere dati, priorità e una nuova prospettiva di comunicazione e valorizzazione del distillato

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 389 Supplemento - Menu engineering
09 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa.

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati