Pubblici esercizi, Green Pass per i lavoratori? Fipe: "Una catastrofe"

“La questione Green Pass, ancora una volta, mette in grande difficoltà i pubblici esercizi, sotto svariati aspetti. E anche in questo caso il governo ha dimostrato di non avere una visione strategica...

Condividi l'articolo

“La questione Green Pass, ancora una volta, mette in grande difficoltà i pubblici esercizi, sotto svariati aspetti. E anche in questo caso il governo ha dimostrato di non avere una visione strategica a lungo termine, ma di ‘vivere alla giornata’ con provvedimenti estemporanei”. Nel primo giorno di applicazione del Green Pass obbligatorio per l’ingresso – fra gli altri – in bar e ristoranti al chiuso, per lo meno ai tavoli (fanno eccezione ad esempio le consumazioni al bancone o l’accesso ai servizi igienici), Aldo Cursano, vicepresidente vicario di Fipe – Federazione Italiana Pubblici Esercizi, sottolinea le numerose criticità che il provvedimento del governo Draghi sta comportando per la categoria e la sua clientela.

[caption id="attachment_153475" align="alignright" width="300"] Aldo Cursano[/caption]

“Nelle audizioni parlamentari – continua Cursano - continuiamo a far presente che siamo pubblici esercizi, non pubblici ufficiali: assurdo chiedere a ristoratori, baristi e camerieri, che non ne hanno l'autorità, di fare i gendarmi per verificare le certificazioni dei clienti. Per questo chiediamo che, in sede di conversione del decreto, si introduca la previsione dell’autocertificazione da parte del cliente, che si assume la responsabilità in caso di dichiarazioni non veritiere. E poi diciamolo, avere introdotto l’obbligo del certificato all’interno dei pubblici esercizi proprio quando si entra nel pieno della stagione turistica sta creando notevoli problemi anche ai turisti stranieri, che di fronte alla richiesta del Green Pass non sanno nemmeno di che cosa stiamo parlando…”.

Ancora più delicata, anche sul piano legale, è la questione che riguarda i lavoratori dei pubblici esercizi: al momento il decreto governativo non prevede per loro alcun obbligo di Green Pass, ma da più parti si parla della sua introduzione da fine agosto. Ma i nodi da sciogliere sono complessi. Da un lato, infatti, appare palesemente insensato chiedere a un cliente di avere il certificato vaccinale o di guarigione per accedere ai locali di un bar o di un ristorante, mentre non lo si richiede a chi, in quei locali, ci lavora per ore ogni giorno; dall’altro, tuttavia, apparirebbe discriminatorio subordinare al Green Pass il diritto al lavoro, costituzionalmente tutelato (mentre non esiste alcun obbligo di legge sulla vaccinazione anti-Covid). “Dobbiamo considerare – spiega ancora il vicepresidente vicario della Fipe – che molti nostri lavoratori non sono ancora vaccinati perché non ne hanno avuto la possibilità, essendo per lo più giovani. E dire che, già lo scorso maggio, avevamo proposto al commissario Figliuolo di avviare, a nostre spese, una massiccia campagna vaccinale a favore di dipendenti e collaboratori dei pubblici esercizi, così da massimizzare il livello di sicurezza dei nostri locali. Ci era stato risposto che le priorità nell’uso dei vaccini erano altre. Salvo poi cambiare repentinamente idea due mesi dopo. E ora è impensabile che tutti i lavoratori del settore possano essere provvisti di Green Pass nelle prossime settimane”.

Né si può pensare di chiedere il Green Pass per lavorare a quanti hanno deciso per scelta personale di non vaccinarsi. Come contemperare, dunque, le previsioni del decreto del governo con il diritto al lavoro? “Lo abbiamo già fatto presente nelle sedi adeguate: utilizzando i dispositivi di sicurezza previsti fino a oggi – come le mascherine – anche i lavoratori non vaccinati possono operare senza rischi nei locali. Ipotizzare di impedire loro di lavorare sarebbe una grave discriminazione, in aperto contrasto con un diritto costituzionale, oltre che una catastrofe per le aziende dell’ospitalità, che quest’anno stanno già avendo grandissime difficoltà nel reperire i professionisti necessari allo svolgimento della loro attività”, conclude Cursano.

Green pass: deve averlo chi ha meno di 12 anni?

06 agosto 2021 | Redazione

A partire da oggi, 6 agosto, il green pass diventa obbligatorio, sia per gli adulti ma anche per i bambini sopra i 12 anni. E per i più piccoli invece? Al momento chi ha meno di 12 anni non deve avere...

Arriva in Italia “Praise the Bar”, la webserie globale del Gruppo Heineken che celebra i bar come luoghi di socialità

26 giugno 2026 | Redazione

L’episodio è disponibile dal 25 giugno sul canale YouTube globale di Heineken in lingua italiana con sottotitoli in inglese

Notizie correlate

Rational, la pulizia diventa sostenibile e autonoma per ogni generazione di sistemi

19 giugno 2026 | Redazione

La nuova formulazione dei detergenti per SelfCookingCenter e CombiMaster Plus, oggi completamente priva di fosfati, consente di ridurre l’impatto ambientale mantenendo invariati gli standard di pulizia e sicurezza

Packaging ortofrutticolo, la filiera si prepara al PPWR con Bestack

18 giugno 2026 | Redazione

Da PFAS e sicurezza alimentare fino a conformità e lightweighting: oltre 30 delegati di 18 aziende leader della filiera ortofrutticola, più Coop Italia e Fruitimprese, si sono riuniti a Lucca per il primo Morning Food Safety Pack organizzato dal Consorzio Bestack

Hurom, per la spremitura nel canale horeca arriva il nuovo CP50

27 maggio 2026 | Redazione

Hurom, pioniere e leader mondiale nella tecnologia degli slow juicer e dell’estrazione lenta a freddo, presenta il nuovo Hurom CP50, un estrattore professionale sviluppato per rispondere alle esigenze del canale horeca e dei professionisti del beverage che ricercano efficienza operativa, continuità di servizio e standard qualitativi elevati.

Mixology, Prisma presenta la Cocktail Station

27 maggio 2026 | Redazione

Da oltre quarant’anni Prisma sviluppa soluzioni professionali in acciaio inox, mettendo competenza manifatturiera, innovazione e design italiano al servizio dell’hospitality.

Rational punta su iVario Pro: inaugurato un nuovo sito produttivo a Wittenheim

15 maggio 2026 | Redazione

Rational ha inaugurato ufficialmente l’ampliamento del proprio stabilimento di Wittenheim, in Francia. Con il raddoppio delle superfici produttive

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 387 - Giugno 2026
06 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati