Prime Alture celebra la vendemmia numero dieci

Sono stati giorni di lavoro incessante tra i filari dei vigneti di Prime Alture, dove tutta la famiglia è stata coinvolta dalle operazioni di vendemmia appena conclusasi. Ore impegnative e cruciali ch...

Condividi l'articolo

Sono stati giorni di lavoro incessante tra i filari dei vigneti di Prime Alture, dove tutta la famiglia è stata coinvolta dalle operazioni di vendemmia appena conclusasi. Ore impegnative e cruciali che si intrecciano con un primo importante anniversario: l’azienda di Casteggio festeggia infatti i 10 anni dalla prima vendemmia (era il 2007). Un tempo letteralmente volato, una sfida quotidiana condivisa da un team familiare solido e complice capace di parlare la stessa lingua, quella della passione, del rispetto e della fiducia.

‘Fin dall’inizio di questa magnifica avventura – spiega il patròn Roberto Lechiancolesiamo sempre stati convinti dell’importanza di adattarci all’andamento delle annate, che non sono mai uguali, mettendoci in ascolto della natura per produrre ciò che essa stessa ci consente. Sono stati dieci anni vissuti ogni giorno in prima persona, partendo dal rispetto del valore della famiglia e da una scelta di passione condivisa perseguendo un progetto ambizioso, grazie al quale Prime Alture è cresciuta evolvendo in Wine Resort, unico esempio di azienda vinicola associata a struttura ricettiva presente in Oltrepò’ .

“L’annata 2017 è stata particolarmente difficile a causa di una spiccata siccità – commentano gli enologi Alessandro Rovati e Jean François Coquard - Le uve erano minore quantità e in anticipo sulla maturazione per il periodo. Al di là delle rese che non sono il primo obiettivo dell’azienda, poiché si privilegia la qualità sulla quantità, il vero problema che si è dovuto affrontare è stato raggiungere la maturazione con la giusta gradazione senza rischiare l’appassimento delle uve. Questo ha coinvolto fortunatamente solo due vitigni, Chardonnay e Merlot, tanto che quest’anno in via eccezionale si è deciso di vinificare il Merlot in versione Rosé con una gradazione più bassa e maggior freschezza. Il resto delle uve ha reagito bene, il Moscato ha prodotto con generosità e con ottima concentrazione zuccherina. Curioso infine osservare come nel mondo vino spesso si presentino similitudini a 10 anni di intervallo, infatti entrambe le annate 2007 e 2017 sono state particolarmente calde e precoci; iniziate prima di ferragosto e conclusesi prima dell’ inizio di settembre.”

L'Oltrepò Pavese: da sempre terra vocata alla grande produzione vinicola ma che richiede un atto di estrema fiducia. Proprio da qui è partita la grande sfida di Lechiancole, che non ha mai messo in dubbio il valore e le potenzialità di questo territorio sapendo che, se la dedizione e il lavoro in vigna fossero stati autentici e rispettosi, ciò gli avrebbe permesso di esprimersi ottenendo i migliori risultati. Da allora continua a crederci, ogni giorno, con la ferma convinzione che anche le più avanzate tecniche di vinificazione sono vane se non associate ad una grande complicità tra persone, nel suo caso la famiglia ma anche tutti i collaboratori, in primis gli enologi Alessandro Rovati e Jean François Coquard , figure senza le quali la magica armonia fra la vigna, gli uomini e il vino – essenza della filosofia aziendale - non si percepirebbe in ogni calice. Perché è l’interpretazione di ogni annata a fare la differenza e perché da lì ha origine la vera emozione che si regala a chi degusta.

www.primealture.it

Sulle strade del Vermouth di Torino ad Asti, Bra e Canelli

05 settembre 2017 | Redazione

Douja d’Or di Asti, Cheese a Bra e tre giorni di eventi a Canelli: l’Istituto del Vermouth di Torino nelle prossime settimane si presenterà in un intenso calendario di appuntamenti tutti piemontesi. “...

Agromonte Linea Professional: online la nuova sezione del sito dedicata all'horeca

14 settembre 2026 | Redazione

Il nuovo “spazio” è pensato per raccontare e valorizzare l’offerta Agromonte dedicata ai professionisti, con un’esperienza di navigazione più chiara, contemporanea e funzionale

Notizie correlate

Fusetti vola in Giappone: arriva 苦い乾杯, il nuovo “brindisi amaro”

14 settembre 2026 | Federica Bucci

Umeshu, shiso e un nome che, pronunciato ad alta voce, potrebbe suonare curiosamente familiare. Il sesto compleanno di Bitter Fusetti quest’anno coincide quasi perfettamente con il lancio della nuova Limited Edition: svelata il 13 settembre, debutta ufficialmente al Roma Bar Show 2026. Destinazione Giappone.

Gruppo Caffo 1915: la terza edizione della Capo Cocktail Competition parte da Roma

11 settembre 2026 | Redazione

Al Roma Bar Show in primo piano ci sarà la presenza di Cinzano, al debutto alla manifestazione romana, con i suoi vermouth, spumanti e ready to serve. Vecchio Amaro del Capo amplierà il proprio racconto dal rituale ghiacciato alla mixology

D&C sponsor ufficiale dell'Opening Party di Roma Bar Show

10 settembre 2026 | Redazione

Etsu Gin, le novità low alcohol e gli ultimi arrivi come Anselmo, Zazà, Distilleria Satoyama e Mangiafuoco completano la partecipazione di D&C alla manifestazione

Velier compie 80 anni e ritorna da protagonista al Roma Bar Show

10 settembre 2026 | Redazione

Il distributore genovese avrà una presenza con un vero e proprio villaggio di brand e un bar monumentale per guest ed eventi

Campari Group al Roma Bar Show. Focus su Aperol Spritz e cultura dell’aperitivo

10 settembre 2026 | Redazione

Insiema a tutta la gamma Spritz anche Espolòn Tequila e Thomas Henry daranno vita a una presenza articolata dentro e fuori il Roma Bar Show, con una serie di appuntamenti nei locali della Capitale

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 389 - Settembre 2026
09 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati