È considerato un momento insostituibile per cominciare la giornata. E anche in un contesto di consumi calanti e di strategie di risparmio, cappuccino o caffè e brioche sembrano resistere nel comportamento di consumo degli italiani, che approfittano della sosta al bar anche per dare una scorsa al giornale.
Mixer e Web-Research hanno realizzato un’analisi delle discussioni sul Web intorno alla prima colazione, secondo la tecnica del web monitoring, una modalità di ricerca che sonda, attraverso gli strumenti dell’analisi semantica, i rumors nella rete e, come tale, tasta direttamente il polso dei consumatori.
Qali sono i motivi di tenuta della prima colazione? Ecco i principali.
- Caffè, cappuccino e brioche sono ritenuti “migliori/più buoni” al bar che a casa, dove non possono essere preparati con lo stesso risultato, dall’82% degli speakers online.
- La prima colazione al bar è considerata sana/salutistica (al contrario del pranzo) dal 72%.
- Molto spesso, però, - nel 53% dei casi – è una “seconda colazione” poiché in casa si è già bevuto il caffè/caffè latte della moka. Per la stessa percentuale di naviganti la prima colazione è un motivo di scelta del bar dove farla per la qualità e la varietà dell’offerta
- È più veloce/comoda/pratica la prima colazione consumata al bar rispetto a quella consumata a casa. Così la pensa il 38% degli internati.
- L’occasione di consumo è utilizzata nel 25% dei casi per dare una rapida lettura (gratuitamente) ai quotidiani “presenti nel bar”.
- Non sembra esservi alcun rimpianto per la rinuncia al pranzo al bar (3%), vi sono pochi rimpianti per l’abbandono dell’aperitivo al bar (18%): “era un momento di relax/svago prima di cena/finito il lavoro“, ma in prospettiva non c’è spazio per rinunciare a cappuccino e brioche al bar nell’87% dei casi: “2 euro al giorno posso ancora permettermeli, non si può rinunciare a tutto, è il mio modo di iniziare la giornata, saluto gli amici, quattro chiacchiere prima di iniziare il lavoro, per quello che costa”.
Ricordiamo che il popolo del Web è maggiormente segmentato verso le fasce di età giovane (fino a 35-40 anni), di cultura media o superiore, maggiormente residente in aree urbane e suburbane. Il futuro arride ancora alla prima colazione al bar: “rinunciamo” all’aperitivo (una moda?), al pranzo (più sano portarlo da casa) ma cappuccino e brioche sono insostituibili e tradizionalmente irrinunciabili.