Pinot Nero Roccolo 2018, vino della svolta per Serafini & Vidotto

Con il Pinot Nero Roccolo annata 2018, presentato alla 54°edizione del Vinitaly, l’azienda vinicola di Nervesa della Battaglia si dice certa di aver raggiunto un punto importante nel percorso di confr...

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Con il Pinot Nero Roccolo annata 2018, presentato alla 54°edizione del Vinitaly, l’azienda vinicola di Nervesa della Battaglia si dice certa di aver raggiunto un punto importante nel percorso di confronto con il più affascinante e complesso vitigno a bacca rossa, il Pinot Nero, coltivato da Serafini & Vidotto fin dai primi anni Novanta in zone selezionate del Montello.

La cantina, fondata nel 1986 nel cuore della Marca Trevigiana dai due enologi e agricoltori Francesco Serafini e Antonello Vidotto, si caratterizza da sempre per una filosofia basata sulla qualità, sulla produzione di grandi vini rossi e su un’agricoltura sostenibile e naturale.

«Abbiamo sempre tenuto sin dal 1991 (prima annata messa in bottiglia), un percorso parallelo per quello che è sempre stato il nostro “sogno più caro”, il Pinot Nero» dichiara Francesco Serafini. «Con tenacia, attenzione e rispetto abbiamo lavorato e atteso il momento in cui (al di là di tutti i nostri tentativi) la natura di quella vigna si concedesse a noi con i suoi aspetti più maturi. I segnali delle ultime annate, sommati alla possibilità di questi anni di poter lavorare con una certa serenità, ci hanno permesso di produrre, secondo il nostro sapere, qualcosa che ripaga dell’impegno e del tempo profusi. Pensiamo che il Pinot Nero Roccolo 2018 sia un punto da cui partire per iniziare una nuova sfida».

Prodotto con uve Pinot Nero in purezza, il Pinot Nero di Serafini & Vidotto viene fatto affinare in legno (in parte legno di secondo passaggio e in parte nuovo a seconda dell’annata) per un periodo variabile dai 10 ai 12/13 mesi. Di colore rosso rubino lucente, il Pinot Nero Roccolo 2018 rivela al naso aromi intensamente fruttati con vivaci note di ciliegie, lamponi maturi, fragolina di bosco, tamarindo e, inoltre, sfumature floreali di violetta, foglie di tè e sentori balsamici di rabarbaro. Al palato la freschezza e i tannini delicati donano una raffinata ed elegante struttura che rendono questo vino perfetto in abbinamento con carni di vitello brasate, costolette d’agnello “a scottadito”, piccione al forno, formaggi caprini o pecorini di mezza stagionatura.

«Ci sentiamo sereni perché siamo nel 2022, e in casa ci sono le annate del 2019, 2020 e 2021 che ci confortano in questo» conclude Serafini. «Dopo una grande quantità di prove, ed interpretazioni, oggi pensiamo che il risultato raggiunto sia una base su cui costruire un impegno futuro».

Il Pinot Nero Serafini & Vidotto si è conquistato un’importante vetrina nelle più rinomate guide di settore, e oggi è apprezzato in tutto il mondo. La guida Doctor Wine di Daniele Cernilli lo ha più volte decretato quale Miglior Pinot Nero d’Italia.

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