Giornate del Pinot Nero, si avvicina la 24esima edizione

Al via la preparazione della 24esima edizione delle Giornate del Pinot Nero che dal 29 aprile al 2 maggio andranno in scena nei suggestivi e iconici paesi vitivinicoli di Egna e Montagna in Alto Adige.

Una manifestazione attesa, che annualmente rende omaggio ai migliori Pinot Nero d’Italia. Durante le quattro giornate sarà infatti messa a confronto la produzione nazionale di questo pregiato vitigno: oltre 85 i produttori di vino coinvolti provenienti da 9 aree vinicole, tra cui Trentino, Alto Adige, Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Toscana e Abruzzo.

Come ogni anno grande attenzione e attesa è inoltre dedicata alla proclamazione della TOP10 del Concorso nazionale del Pinot Nero che sancirà i primi 10 migliori Pinot Nero dell’annata 2019 in programma per il 29 aprile.

“Con questa edizione confermiamo il format della manifestazione realizzata lo scorso anno che ha registrato un grande apprezzamento da parte dei nostri visitatori: una ricercata degustazione tecnica, su prenotazione, dove gli ospiti potranno degustare al tavolo i migliori Pinot Nero presenti alla manifestazione – racconta Ines Giovanett, Presidente del Comitato Organizzatore delle Giornate del Pinot Nero. “Un sentito grazie va a tutti i produttori che anche quest’anno hanno aderito all’evento con etusiasmo, mossi dal desiderio di portare in scena l’altissima qualità delle loro produzioni enologiche.”

La 24esima edizione si inaugurerà venerdì 29 aprile con la proclamazione, presso il Castello di Enna a Montagna, della TOP10 del Concorso nazionale del Pinot Nero che sancirà i primi 10 migliori Pinot Nero dell’annata 2019 a partire dalla selezione che si terrà a metà marzo e realizzata da 35 enologi provenienti da tutta Italia. L’elaborazione dei giudizi sarà curata dal Centro di Sperimentazione Laimburg con la supervisione di Ulrich Pedri, direttore della sezione enotecnica.

“Come l’anno scorso – spiega ancora Ines Giovanett – il concorso si svolgerà come degustazione individuale. Ciò sottolinea l’importanza del singolo giudizio e aumenta la qualità della competizione.”