Pernod Ricard incassa buoni risultati. Le vendite per l'esercizio finanziario 2013/14, infatti, sono state pari a €7.945 milioni, sostanzialmente stabili, se si escludono gli effetti legati alla struttura del Gruppo e alle valute. La riduzione delle vendite è stata del 7% per effetto dell’elevato cambio sfavorevole.
Le vendite sono state influenzate negativamente dal mercato cinese (-23%):
-Asia/RoW -4%; esclusa la Cina +5%
-Miglioramento in Europa (+ 2%)
-Crescita in lieve rallentamento nelle Americhe (+2%) dovuta al mercato USA e al Travel Retail.
La Top 14 (i 14 marchi principali n.d.t) ha visto un calo del 2% dovuto ad una lieve riduzione dei volumi e al mix sfavorevole (decrescita di Martell in Cina). Tuttavia, malgrado il difficile momento del mercato, il prezzo è rimasto solido a + 2%. Va evidenziato il buon andamento dei Key Local Brands (+4%), supportato dai prezzi positivi. Il Mix è stato negativo.
Grazie allo stretto controllo delle risorse avviato, il tasso di margine operativo è aumentato complessivamente 52 bps; si tratta dell’aumento più rilevante in quattro anni. Di conseguenza, l'utile operativo ha registrato una crescita complessiva del +2% (pari a 2.056 milioni di Euro).
I risultati hanno risentito dell’effetto sfavorevole dei cambi (-199 milioni di Euro sull’utile operativo, pari a un calo del 8%, come già specificato).
Gli oneri finanziari netti derivanti dalle operazioni ricorrenti sono stati pari a 98 milioni di Euro per effetto della significativa riduzione del costo del debito del 4,6% (rispetto al 5,3% relativo all’anno finanziario 2012/13).
La quota del utile operativo netto del Gruppo è diminuita del 3%. Il calo è inferiore rispetto alla diminuzione registrata dall’utile operativo per effetto della forte riduzione degli oneri finanziari e alla stabilizzazione del tasso di imposte sul reddito. Complessivamente è cresciuto del + 9%.
A fine giugno l'indebitamento netto è sceso a €8.4 miliardi con una riduzione pari a €374 milioni.