Parte EWA Grow Italia 2026, percorso di accelerazione per dieci startup dell'agrifood

L'edizione 2026 coinvolge dodici Paesi con l'obiettivo di valorizzare il talento imprenditoriale femminile e contribuire a ridurre il divario di genere nel settore agroalimentare

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Ha preso il via EWA Grow Italia 2026, il programma europeo di accelerazione dedicato all'imprenditoria femminile nell'agrifood promosso da EIT Food e implementato in Italia da Future Food Institute con il coinvolgimento di Angels4Women e Angels4Impact. Sono dieci le startup italiane guidate da imprenditrici che, dopo essere state selezionate, iniziano un percorso di sei mesi tra mentoring, formazione specialistica e networking per accelerare la crescita delle proprie imprese.

Cosa è EWA Grow?

EWA Grow è il programma dedicato all'imprenditoria femminile sviluppato da EIT Food, la più grande iniziativa europea per l'innovazione alimentare sostenuta dall'Istituto Europeo di Innovazione e Tecnologia (EIT). L'edizione 2026 coinvolge dodici Paesi – Albania, Bulgaria, Croazia, Cipro, Italia, Lituania, Portogallo, Serbia, Slovenia, Spagna, Turchia e Ucraina – con l'obiettivo di valorizzare il talento imprenditoriale femminile e contribuire a ridurre il divario di genere nel settore agroalimentare. I dieci progetti selezionati rappresentano alcune delle più promettenti iniziative italiane nel campo dell'innovazione agrifood, spaziando dall'agricoltura rigenerativa alle biotecnologie, dall'intelligenza artificiale applicata all'agricoltura fino ai nuovi modelli di alimentazione sostenibile e inclusiva.

I progetti selezionati

1) Annalisa Abdel Azim – MYCONIC. Startup agrifood-biotech che trasforma sottoprodotti agroalimentari in biomateriali rigenerativi attraverso processi basati sul micelio. Il progetto offre un'alternativa circolare alle plastiche di origine fossile per applicazioni industriali.

2) Letizia Angileri – enoGo. Web app che rende il mondo del vino più accessibile, aiutando gli utenti a trovare e prenotare esperienze enoturistiche adatte alle proprie esigenze. Il protocollo enoGo certifica le cantine che garantiscono accessibilità e una comunicazione inclusiva.

3) Sonia Bonelli – Humus di lombrico, microgreens e oltre. Progetto che integra allevamento di lombrichi, produzione di humus e microgreens per promuovere un'agricoltura rigenerativa a basso impatto. L'obiettivo è affiancare alla produzione alimentare attività educative e laboratori dedicati alla sostenibilità.

4) Francesca Bonvini – AuxeA (CalvIO). AuxeA sviluppa CalvIO, una piattaforma SaaS che monitora la qualità del colostro e la crescita delle manze negli allevamenti bovini. Lo strumento supporta decisioni più efficaci, migliorando il benessere animale, riducendo l'uso di antibiotici e aumentando l'efficienza degli allevamenti.

5) Gabriela Gomez Ortega – Urban Pixel Farms. Progetto di agricoltura urbana che trasforma spazi inutilizzati in orti modulari intelligenti, grazie a substrati innovativi e monitoraggio basato su AI. L'iniziativa favorisce produzione alimentare locale, partecipazione della comunità e rigenerazione urbana.

6) Serena Russo – Ampeloi. Piattaforma di product intelligence per il settore vitivinicolo che trasforma dati tecnici su vitigni, terroir e produzioni in contenuti commerciali pronti all'uso. Aiuta le cantine a comunicare in modo più efficace con buyer, importatori e distributori.

7) Anna Sarzetto – ISOLA FALCONERA. Progetto di rigenerazione di un'isola lagunare che combina agricoltura rigenerativa, tutela della biodiversità e percorsi di inclusione sociale. L'obiettivo è creare un ecosistema resiliente e autosufficiente ispirato ai principi della multifunzionalità agricola.

8) Clarice Servidori – SEMINAI. Piattaforma basata sull'intelligenza artificiale che automatizza il quaderno di campagna digitale, verificando la conformità delle attività agricole alle normative italiane ed europee. Semplifica la gestione documentale e supporta la tracciabilità richiesta dal settore.

9) Clelia Trautvetter – POMERANZE. Progetto agroalimentare rigenerativo dedicato alla coltivazione di fiori sostenibili, fiori edibili ed erbe aromatiche, integrando apicoltura e pratiche a favore della biodiversità. Mira a sviluppare un modello agricolo non estrattivo e prodotti botanici innovativi.

10) Tatjana Ucci – House of Pleasure. Startup che sviluppa alimenti funzionali di origine vegetale ispirati alla Ritual-Based Emotional Nutrition™. L'ecosistema comprende miscele botaniche, tisane e preparati pensati per favorire benessere emotivo, sonno e performance cognitive.

Quote

Siamo felici di dare il via a questa nuova edizione di EWA – Empowering Women in Agrifood Grow. Questo programma continua a dimostrare quanto il talento femminile sia motore di innovazione e rigenerazione nel sistema agroalimentare. Sostenere l’imprenditoria femminile significa investire in un futuro più equo, resiliente e sostenibile.

Sara Roversi, Presidente Future Food Institute

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