Packaging monouso, Flo punta sui bicchieri in carta e sulle capsule compostabili

In Europa sono in discussione grandi cambiamenti sul fronte del packaging monouso per limitare la produzione dei rifiuti, favorire il riciclo dei materiali e, ancora prima il loro riuso. Nell’attesa d...

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In Europa sono in discussione grandi cambiamenti sul fronte del packaging monouso per limitare la produzione dei rifiuti, favorire il riciclo dei materiali e, ancora prima il loro riuso.
Nell’attesa di capire esattamente quante delle novità proposte diventeranno obbligatorie molte aziende del packaging stanno già guardando al futuro. 


NUOVO IMPIANTO A FONTANELLATO
Una di queste è Flo, multinazionale specializzata nella produzione di bicchieri e stoviglie monouso, che ha convertito lo stabilimento di Fontanellato (Parma) dalla produzione di bicchieri in plastica a quella di bicchieri in carta.
Per quanto sarà impossibile eliminare la plastica dal settore del packaging, si prevede un suo ridimensionamento in una misura non ancora quantificabile, di conseguenza il Gruppo dal 2018 a oggi ha avviato un percorso di conversione e di innovazione di prodotti verso materiali più naturali e ottenuti da risorse rinnovabili su cui ha investito 30 milioni di euro, di cui 2 milioni sul nuovo impianto. Raggiunge così una capacità produttiva complessiva (tra tutti gli stabilimenti in Italia – Fontanellato, Catania, Verona – ed Europa – Francia e UK) di 3 miliardi di bicchieri in carta. Il principale canale servito dal nuovo impianto automatizzato è il vending, da sempre molto rilevante per il Gruppo sia in Italia che all’estero. Flo realizza nel vending il 40% dei 225 milioni di euro di fatturato, il 50% nel retail e il 10% nell’industria con le capsule per il caffè e i vasetti per lo yogurt e nel food service. 

“Rispetto alla convenienza nell’utilizzo di stoviglie usa e getta nel fuori casa – afferma Daniele Simonazzi, amministratore delegato di Flo – il packaging monouso permette di servire un numero più elevato di persone in meno tempo e quindi determina sicuramente un vantaggio in termini di efficienza su un numero di coperti elevato che non consentirebbe di raccogliere i piatti e lavarli, operazione che richiederebbe molto più personale. Ovviamente è importante che questo volume di materiale abbia una filiera di riciclo accessibile e certa”.

IL SILICIO, MATERIALE DEL FUTURO
Tra le innovazioni più interessanti introdotte dall’azienda l’impiego del silice al posto del film di PLA o in plastica come rivestimento delle palette in carta per il caffè e come isolante interno nei bicchieri sempre in carta. Il silice non ha esattamente le stesse performance tecniche dei materiali che sostituisce però rende la carta impermeabile ai liquidi caldi e freddi e ai grassi per il tempo necessario di utilizzo del packaging (un paio d’ore circa) e consente di eliminare il simbolo della tartaruga, cioè di ottenere un prodotto completamente plastic free.

CAPSULE COMPOSTABILI
Inoltre, in base alla proposta della Commissione europea di revisione del Regolamento sugli imballaggi e rifiuti da imballaggi (PPWR) nel futuro saranno probabilmente ammesse sul mercato solo le capsule in materiali compostabili. Flo ha investito da tempo in tale categoria di prodotto ed è pronta a rispondere a questa domanda di prodotto.

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