Dopo la copertina dedicata a Papa Francesco sull'ultimo numero di DJ Mag Italia, mensile specializzato in clubbing e djing, ecco un'altra novità dal mondo religioso: si tratta della “cristoteca”, ovvero la discoteca in cui si ballano brani religiosi. Il fenomeno, avviato in Brasile su iniziativa di Padre Joseph Anthony, sta prendendo piede anche in Italia (i primi “God’s Party” sono partiti da Taranto e Marsala).
Lo scopo è quello di avvicinare i giovani alla chiesa attraverso la musica moderna con brani religiosi rivisitati in chiave EDM. Conosciuto nei locali come dj Zeton, il Padre mette in piedi serate in giro per Rio de Janeiro insieme al suo gruppo di fedeli. Alle pareti dei locali sono proiettate immagini di Gesù e della Madonna e sul maxischermo scorrono parole del Vangelo. Nelle cristoteche è proibito l'uso di alcol, droga e sigarette. "Molti pensano che ballare sia solo un modo per arrivare a fare sesso", spiega Padre Joseph Anthony. "Ma io credo che se i messaggi nei testi delle canzoni e l’ambiente fanno capire ai ragazzi che quello è solo un momento per divertirsi, ballare può diventare solo un modo per entrare in armonia col proprio corpo. Non bisogna per forza vedere sessualità ovunque".