Movida, quale futuro? L'opinione dell'avvocato Claudio Ferraro

Di Claudio Ferraro, avvocato Per un fenomeno sfaccettato e complesso la domanda è una e semplice: la cosiddetta “movida” ha i giorni contati o invece si affaccia a un tempo in cui gli aspetti problema...

Condividi l'articolo

Di Claudio Ferraro, avvocato

Per un fenomeno sfaccettato e complesso la domanda è una e semplice: la cosiddetta “movida” ha i giorni contati o invece si affaccia a un tempo in cui gli aspetti problematici che vi sottendono avranno un maggior impatto?

Il periodo del lockdown ci ha fatto riflettere e ci ha fatto capire che la voglia di libertà, o meglio di libero arbitrio, dei giovani può essere governata solo con interventi drastici. Tutto chiuso, tutti in casa, finisce anche la movida.

Di contro si è compreso che per il tutto aperto non bastano regole, raccomandazioni, sforzi degli operatori e delle forze di controllo, comunque sempre troppo scarse anche se piene di buona volontà e spinte dalle migliori intenzioni sul controllo del territorio.

Il fenomeno non è di recente formazione ma si evolve con circa venticinque anni di cambiamenti, almeno a contare gli spostamenti della stessa nelle varie zone della nostra città.

In tutti questi mutamenti, la movida si è accaparrata fette della città per così dire in autocombustione, ovvero si è radicata, è cresciuta e quindi è esplosa e, in generale, la città se ne è accorta solo dopo diverso tempo, tentando di correre ai ripari.

Di certo dove ci sono locali c’è la movida e dove non ci sono, spesso, c’è la delinquenza, lo spaccio, e l’insicurezza. Questo avviene perché i quartieri scelti dalla movida non sono solo i quartieri lussuosi, ma ben si guardi neanche le periferie, bensì i quartieri vecchiotti, un po' bohemien e piuttosto trasandati.

Ma il più forte impatto della movida è il difficile rapporto con i residenti (e il loro sacrosanto diritto al riposo) e il dialogo, scontro o contenzioso, che diventano argomento all’ordine del giorno. Purtroppo i residenti, si può comprenderli, se la prendono con i locali sul vituperato assioma: se ci sono i locali c’è la movida, se non ci sono finisce.

Ma è proprio così? Penso di no. I locali cercano economia, guadagno e hanno bisogno, se ben gestiti, di programmazione, attenzione e certamente di non affrontare ogni notte un problema. S’aggiunga che la movida, dopo un po' di anni, se ne va lasciando quartieri o zone migliori. Questo a condizione che ci siano locali di un certo appeal, perché rimangono i locali migliori e inizia l’intrattenimento serale anche delle generazioni più adulte che non intendono richiudersi in casa.

Semmai questo non avviene se i locali sono solo nati all’insegna del tutto e subito: c’è gente, vado, consumo e passo oltre… O meglio vado, fornisco alcool a buon mercato e passo oltre. Perché, senza ombra di dubbio, il problema non sono i giovani, non sono i locali ma, piuttosto, i giovani che consumano alcool. Insomma, il problema è l’alcool.

Ecco allora che la domanda è come intervenire sulla movida volando un po' più in alto. La risposta non si può leggere in cronaca, ma in un articolo di fondo che riassuma questi principi fondamentali.

Il problema non son i locali in quanto tali, semmai la questione comprende i locali da mordi e fuggi, quelli che non preservano la professionalità che dovrebbe essere alla base della professionalità. Ecco perché bisogna incentivare investimenti imprenditoriali di buona gestione e non, come è avvenuto nella nostra città, chiudere i locali ben gestiti del mondo della notte.

Il problema non sono i giovani con la loro voglia di libertà, anche se un difetto di educazione esiste concretamente. Il problema è l’alcool e il consumo che i giovani ne fanno per accompagnare il loro senso di libertà e, in quanto giovani, deve essere alcool a buon mercato. Quindi bisogna combattere il consumo di alcool, di alcool a basso costo e soprattutto quello sulla pubblica via.

In aggiunta va trattata la questione dell’ubicazione della movida che, in una città lungimirante, deve essere ben programmata e studiata, cercando di incentivare l’allocazione in luoghi accattivanti a basso tasso antropico di residenti: questo avviene incentivando alcune zone rispetto ad altre, senza aspettare che il fenomeno esploda.

Perché un fatto è certo, la movida non finirà con buona pace dei residenti. Si tratta solo di creare circostanze di luoghi, professionalità e programmazione per assicurarne la matrice di buona movida.

Il “Punto” di Lino Stoppani/ Tra movida e smart working

08 settembre 2020 | Redazione

Di Lino Stoppani, presidente Fipe Nella fase post-emergenziale da Covid-19, per il settore dei Pubblici Esercizi, quasi paradossalmente, sono esplose le problematiche collegate a due fenomeni opposti...

Arriva in Italia “Praise the Bar”, la webserie globale del Gruppo Heineken che celebra i bar come luoghi di socialità

26 giugno 2026 | Redazione

L’episodio è disponibile dal 25 giugno sul canale YouTube globale di Heineken in lingua italiana con sottotitoli in inglese

Notizie correlate

Rational, la pulizia diventa sostenibile e autonoma per ogni generazione di sistemi

19 giugno 2026 | Redazione

La nuova formulazione dei detergenti per SelfCookingCenter e CombiMaster Plus, oggi completamente priva di fosfati, consente di ridurre l’impatto ambientale mantenendo invariati gli standard di pulizia e sicurezza

Packaging ortofrutticolo, la filiera si prepara al PPWR con Bestack

18 giugno 2026 | Redazione

Da PFAS e sicurezza alimentare fino a conformità e lightweighting: oltre 30 delegati di 18 aziende leader della filiera ortofrutticola, più Coop Italia e Fruitimprese, si sono riuniti a Lucca per il primo Morning Food Safety Pack organizzato dal Consorzio Bestack

Hurom, per la spremitura nel canale horeca arriva il nuovo CP50

27 maggio 2026 | Redazione

Hurom, pioniere e leader mondiale nella tecnologia degli slow juicer e dell’estrazione lenta a freddo, presenta il nuovo Hurom CP50, un estrattore professionale sviluppato per rispondere alle esigenze del canale horeca e dei professionisti del beverage che ricercano efficienza operativa, continuità di servizio e standard qualitativi elevati.

Mixology, Prisma presenta la Cocktail Station

27 maggio 2026 | Redazione

Da oltre quarant’anni Prisma sviluppa soluzioni professionali in acciaio inox, mettendo competenza manifatturiera, innovazione e design italiano al servizio dell’hospitality.

Rational punta su iVario Pro: inaugurato un nuovo sito produttivo a Wittenheim

15 maggio 2026 | Redazione

Rational ha inaugurato ufficialmente l’ampliamento del proprio stabilimento di Wittenheim, in Francia. Con il raddoppio delle superfici produttive

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 387 - Giugno 2026
06 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati