“A causa di episodi spiacevoli dovuti alla mancanza di educazione, in questo locale non è gradita la presenza di bambini minori di anni 5, nonché l’ingresso di passeggini e/o seggioloni per motivi di spazio. Certi della vostra comprensione, si ringrazia anticipatamente la gentilissima Clientela”. Firmato: Il Comandante.
E’ questo il testo di un annuncio esposto in bella vista all’ingresso della Fraschetta del Pesce, un ristorante romano, che non è passato inosservato tra i clienti del locale i quali, su Tripadvisor, non hanno mancato di lasciare recensioni critiche. E suscitando l’attenzione dei media. Il Comandante puntualizza che dietro questa “mossa” non vi è nessuna intenzione di farsi pubblicità: «I clienti per fortuna non mi mancano. Anzi, dopo aver messo il cartello sono raddoppiati», ha detto a Vanity Fair.
Il caso non è tuttavia isolato. Nata in Usa ed esportata in Europa, la moda "no kids" si sta espandendo a macchia d'olio anche tra resort e ristoranti persino nei Paesi notoriamente "children friendly" del nord Europa. In Germania, tra decine di alberghi e caffè kinder verboten, dove cioè i bambini sono banditi, sono comparsi annunci immobiliari riservati agli ältern ohne kinder, cioè adulti senza piccoli al seguito; in Austria è l'hotel Cortisen, uno dei più gettonati, a essere off limit ai pargoli; in Svezia sono moltissimi gli alberghi che non accettano prole under 12, e in Spagna la catena "Iberostar" fa pernottare solo ospiti over 14 e la "Sandals" addirittura dai 18 in su. Ma anche in Italia - e la scelta del ristoratore capitolino ne è un esempio -sono sempre più numerosi i luoghi che sposano questa idea.