Metti i surgelati nel menù

Aiutano ad ampliare l’offerta, a controllare i costi, a organizzare gli acquisti e il lavoro in cucina, a ridurre il consumo di acqua, il tutto senza inficiare la sicurezza alimentare e la qualità del...

Condividi l'articolo

Aiutano ad ampliare l’offerta, a controllare i costi, a organizzare gli acquisti e il lavoro in cucina, a ridurre il consumo di acqua, il tutto senza inficiare la sicurezza alimentare e la qualità del piatto. Eppure sono ancora penalizzati dall’obbligo dell’asterisco. Parliamo dei surgelati, preziosi alleati degli chef nella loro attività quotidiana, in tutti i livelli di ristorazione.

«I vantaggi derivanti dall’uso di questi prodotti – afferma Vittorio Gagliardi, presidente Istituto Italiano Alimenti Surgelati (IIAS) – sono molteplici, anche per chi cucina a livello professionale. Il surgelato allunga la durata del prodotto acquistato, pur avendo le stesse proprietà del fresco. È porzionato e porzionabile, quindi si può prelevare solo la quantità necessaria e si riduce lo spreco. Il surgelato libera la fantasia dello chef: col surgelato di qualità si riesce a realizzare qualunque ricetta, a prescindere dalla stagione, perché l’offerta è vastissima. Possono essere usati come semilavorati da personalizzare al momento del servizio e permettono anche di pianificare la spesa».

L’unica criticità è quella della conservazione: se cattiva, può inficiare la qualità del prodotto acquistato. Per questo è essenziale rispettare la catena del freddo, evitando scongelamenti, anche parziali che compromettono la qualità organolettica del prodotto, pur non comportando necessariamente problemi a livello di sicurezza alimentare. La catena del freddo va mantenuta sia durante il trasporto, che deve avvenire con mezzi idonei a temperatura controllata, che nei luoghi di somministrazione. Per legge gli alimenti surgelati vanno conservati nel congelatore, a temperature inferiori a -18°C. Per essere sicuri di ottenere questo obiettivo sarebbe opportuno impostare lo strumento a una temperatura compresa tra -20°C e -25°C, optando per modelli con sistemi di sbrinamento automatico, da controllare e manutenere periodicamente. «È importante che il cuoco che utilizza i surgelati – sottolinea Gagliardi - sia istruito e sappia come gestirli correttamente, se questo avviene i risultati si vedono. Una cattiva gestione del surgelato penalizza anzitutto lo stesso ristoratore».

PIACCIONO AGLI CHEF
Roberto Carcangiu, presidente APCI – Associazione Professionale Cuochi Italiani, è favorevole all’impiego dei surgelati nelle cucine professionali. «Per me – afferma - vale esattamente lo stesso approccio del fresco: la questione non è se usarlo o meno, ma scegliere quelli buoni. Nel surgelato, infatti, come nel fresco, c’è una prima, una seconda, una terza scelta e la qualità del prodotto dipende sia dalla materia prima di partenza, sia dal processo di surgelazione impiegato». Lo chef accorto ha gli strumenti per riconoscere un surgelato di qualità, si tratta di test empirici – in un certo senso “casalinghi” – ma indicativi. «Per valutare la materia prima impiegata – spiega Carcangiu – si osserva il colore, la pezzatura, la consistenza. Per esempio, se un vegetale è tenace e compatto è di buona qualità, se dà una sensazione come di “svuotato” non lo è. È possibile anche valutare la qualità del processo produttivo impiegato, ancora prima di degustare il prodotto. Basta prendere il surgelato, avvolgerlo in una salvietta di carta e vedere quanta acqua perde scongelandosi. Più acqua perde, peggiore è stato il processo di surgelazione. In ogni caso è preferibile scegliere prodotti surgelati con la tecnologia IQF, ovvero a piccoli pezzi, che quelli a mattonella. La tecnologia IQF, infatti, garantisce una migliore qualità del processo di surgelazione (più rapido perché il rapporto superficie/volume di prodotto da surgelare è più favorevole) e permette di scongelare solo la quantità che serve». I vantaggi derivanti dall’utilizzo dei surgelati nella ristorazione sono diversi: non ci sono sprechi (si preleva dalla confezione solo il quantitativo che serve), il prodotto è pronto per essere cucinato, non servono pre-trattamenti, come lo sbianchimento della verdura, non bisogna dedicare personale e ore lavorative alla preparazione degli ingredienti, non è necessario fare la spesa quotidiana. «E non parliamo del risparmio di acqua - sottolinea Carcangiu - per pulire una cassa di spinaci occorrono mediamente 400 litri di acqua. Io credo che sommando tutti questi risparmi operativi si compensi il prezzo maggiore del surgelato rispetto al fresco, senza compromettere la qualità del risultato finale».

QUESTIONE DI ASTERISCO
Resta da sciogliere un nodo, quello dell’obbligo di apporre un asterisco sul menù accanto ai piatti preparati utilizzando surgelati. «Credo che si dovrebbe “fare la guerra” più agli additivi che al freddo – commenta –. I clienti sono ancora molto sensibili al tema “asterisco”. È ovvio che 30 o 40 anni fa i surgelati erano diversi da quelli di oggi, quindi la legge si dovrebbe adeguare. Noi ristoratori e cuochi stiamo lavorando per sdoganare l’uso dei surgelati nel menù, io stesso ci metto la faccia. E credo che ristorazione e industria debbano lavorare a braccetto per far evolvere il consumatore. Quello che importa è che un piatto sia buono o meno, non tanto che sia fatto con i surgelati o col prodotto fresco». L’identità di vedute con il mondo della produzione c'è. «Quello dell’asterisco – afferma Vittorio Gagliardi -continua ad essere un tema caldo, perché è penalizzante sia per la categoria di prodotti che per chi li usa. Per legge è previsto solo in Italia e a Creta, in nessuna altra parte del mondo. Mi sento di poter affermare che è un’indicazione quantomeno anacronistica e anomala. Però è obbligatorio e dobbiamo trovare il modo di veicolarlo in maniera positiva: asterisco come sinonimo di qualità e sicurezza alimentare. Così come si mangiano i surgelati a casa (e i dati di mercato lo dimostrano) è possibile farlo anche al ristorante, con la stessa tranquillità. Il ristoratore deve fare cultura in questo senso».

2019, gli italiani spenderanno di più in bio e ristoranti tradizionali

04 gennaio 2019 | Redazione

Il 2019 si annuncia positivo per la spesa alimentare degli italiani, che si dichiarano "convinti di spendere di più" in tutte le voci merceologiche del settore. E' il dato che emerge da "L'Italia che...

Italpepe entra nel registro dei Marchi Storici di Interesse Nazionale

21 luglio 2026 | Redazione

L'azienda ha ottenuto il riconoscimento del Ministero delle Imprese e del Made in Italy confermando il valore di un percorso che da oltre cinquant'anni coniuga tradizione, qualità e innovazione.

Notizie correlate

27 luglio - 19 agosto 19:00 - 21:00 | Puglia , Evento diffuso

Sodamore Summer Tour: 12 tappe in Puglia all’insegna del bere consapevoli

21 luglio 2026 | Redazione

Al via il 27 luglio, con gran finale il 19 agosto a Monopoli con la partecipazione di Luca Argentero

Acqua Minerale San Benedetto è il primo Gruppo nel mercato italiano del beverage analcolico

20 luglio 2026 | Redazione

A dirlo è GlobalData che conferma il Gruppo veneto primo operatore in assoluto nel mercato italiano, con una quota a volume del 17,3%

Osservatorio Restworld: nella ristorazione stipendi medi da 1.700 euro al mese

16 luglio 2026 | Redazione

Il nuovo Bollettino dell'Osservatorio sul mercato del lavoro horeca è costruito sull'analisi di oltre 6.100 offerte di lavoro pubblicate fino a giugno 2026

Coca-Cola unisce tutte le sue varianti in un'unica identità visiva

15 luglio 2026 | Redazione

In questo modo Coca-Cola Zero Zuccheri adotta un linguaggio grafico più allineato a quello di Coca-Cola Original Taste

Packaging ortofrutta, nasce il PPWR Help Desk di Bestack: assistenza tecnica alla filiera sulla nuova normativa

14 luglio 2026 | Redazione

È operativo dal 13 luglio il nuovo servizio di consulenza del Consorzio Bestack sul PPWR, dedicato alle imprese dell'ortofrutta, del packaging e della distribuzione

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 388 - Luglio/Agosto 2026
07 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati