Spirits Selection quest’anno giunge alla sua ventisettesima edizione, e si conferma come uno dei concorsi per distillati e liquori tra i più importanti al mondo. La macchina organizzativa guidata da Baudouin Havaux, presidente del Concours Mondial de Bruxelles di cui Spirits Selection è “figlio”, e Ulric Nijs, attuale direttore del concorso, è tra le più efficienti che ci siano in circolazione.
Concorso itinerante, con tutte le difficoltà logistiche che si possono immaginare, Spirits Selection offre diversi vantaggi. Per i giudici si tratta anche di un’esperienza formativa impagabile perché l’evento si svolge sempre in aree del mondo dove non mancano mai alambicchi da visitare: è stato così lo scorso anno a Guizhou – Renhuai in Cina, luogo d’elezione del baijiu, distillato prodotto a partire dal sorgo ma anche da altri cereali, l’anno prima a Treviso, grappa, e l’anno precedente ancora per la Guadalupa, rum agricolo. Le sessioni di assaggio si svolgono la mattina, ovviamente alla cieca, e i tavoli sono normalmente composti da un mix di esperti assaggiatori, giornalisti/comunicatori e specialisti di aziende d’importazione e distribuzione di distillati e liquori. Si riesce così a ottemperare a quelli che sono, o almeno dovrebbero essere, gli obiettivi di qualsiasi concorso: garantire l’obiettività di giudizio, stuzzicare l’interesse commerciale di potenziali importatori, far parlare del concorso stesso.
L’edizione 2025 vede dunque il concorso spostarsi in Messico, a Jalisco, nel cuore della produzione del tequila. Le giornate dedicate agli assaggi sono previste a settembre, dal 7 al 13, ma le iscrizioni dei campioni al concorso sono già aperte (tutte le info le trovate su spiritsselection.com) e resteranno tali fino al prossimo 30 giugno. Dunque non c’è molto tempo ancora per riflettere tuttavia, ci fossero ancora dei dubbi sulla opportunità di partecipare o meno, è utile sottolineare che, oltre alla scontata gratificazione nell’andare a medaglia con gli sforzi del proprio lavoro, Spirits Selection offre altre interessanti opportunità. La più importante è che i campioni medagliati andranno ad arricchire gli scaffali di due punti vendita direttamente gestiti dall’organizzazione: il primo si trova a Città del Messico e il secondo, di prossima apertura, è a Seoul.
«L’obiettivo è quello di dare una concreta opportunità commerciale ai distillati e ai liquori vincenti - ci conferma infatti Carlo Dugo, l’ambassador italiano per Spirits Selection -, che saranno acquistati direttamente dall’organizzazione e poi messi in vendita nei due centri direttamente gestiti. Ma c’è anche dell’altro: Spirits Selection ha firmato nel 2021 un accordo con la United Airlines per l’apertura di alcuni corner inseriti nelle lounge aeroportuali della compagnia dove ci saranno i prodotti selezionati dal concorso. Il primo lo si trova sempre nell’aeroporto della capitale messicana ma un altro è appena stato aperto nell’aeroporto Narita di Tokyo. E altri ancora seguiranno».
E non solo grazie agli accordi con la United Airlines ma pure con altre compagnie aeree con le quali, al momento, ci sono trattative riservate in corso. Insomma, la strategia è chiara e decisamente vincente per i produttori che partecipano a Spirits Selection che, a questo punto, è davvero forse l’unico concorso internazionale che offre non solo la possibilità di ottenere un riconoscimento prestigioso ma anche una vetrina e un posizionamento concreti per i propri prodotti.