Sono passati quant’anni dal debutto italiano di McDonald’s, che il 20 marzo 1986 ha aperto a Roma il primo ristorante in Piazza di Spagna, accogliendo 4mila primi clienti. L’Italia dell’ottimismo e dei consumi in crescita dava il benvenuto a un nuovo protagonista della ristorazione, diventato poi parte integrante del tessuto economico e sociale nazionale.
IL VALORE CONDIVISO GENERATO IN ITALIA
In occasione di questo quarantesimo anniversario, McDonald’s ha presentato i risultati di uno studio a cura dell’istituto Althesys che quantifica l’impatto socioeconomico complessivo dell’azienda sul sistema Paese nel corso di questi quattro decenni: oltre 29 miliardi di euro di valore condiviso, circa una volta e mezza il valore della manovra finanziaria 2026.
Un valore composto in larga parte da circa 10 miliardi di gettito fiscale generatoe circa 11 miliardi di salari lordi versati lungo l’intera filiera. Nello stesso periodo, inoltre, McDonald’s ha generato circa 13 miliardi di acquisti da fornitori italiani. Il risultato di tutto questo è che oggi, ogni euro fatturato da McDonald’s Italia ne genera circa altri 3 che tornano al sistema Paese, dallo Stato, ai lavoratori, dalle famiglie alle altre imprese italiane, sotto varie forme. Questo impatto è cresciuto nel tempo: dal singolo ristorante aperto nel 1986, agli oltre 800 McDonald’s presenti oggi lungo tutta la Penisola, con più di 40mila dipendenti, che diventano 53mila considerando la filiera lunga, e un valore condiviso che nel 2025 ha superato i 2,5 miliardi.
McDonald’s, infatti, ha continuato a credere e investire in Italia attraversando quattro decenni di profondi cambiamenti: dall’integrazione monetaria europea al rallentamento dell’economia, passando per l’emergenza demografica, la rivoluzione digitale, il periodo pandemico e la ripartenza.
GLI INVESTIMENTI FUTURI IN ITALIA
Nel corso del 2026 sono previste circa 60 nuove aperture, per un investimento totale di sistema pari a circa 300 milioni di euro, includendo anche gli interventi di riammodernamento dei ristoranti esistenti. Anche gli obiettivi futuri sono ambiziosi: si punta infatti a raggiungere 1.000 ristoranti entro il 2029, con un investimento totale di sistema stimato intorno a 1 miliardo di euro, tra nuove aperture e riammodernamenti (periodo 2026-2029). «Da quarant’anni McDonald’s cresce insieme al Paese. Siamo entrati nel mercato italiano con il desiderio di fare parte del suo tessuto economico e sociale, e oggi i risultati confermano che quell’impegno si è trasformato in valore reale, fatto di ricchezza redistribuita, posti di lavoro, filiere locali più forti, servizi e innovazione per milioni di clienti. I numeri raccontano il valore generato, ma a questo si affianca un valore che non si misura, rappresentato dalle storie, dalle relazioni e dalla fiducia costruite nel tempo con le nostre persone. Guardiamo ai prossimi anni con la stessa determinazione, pronti a continuare a investire nel futuro del Paese che ci ha accolti», ha commentato Giorgia Favaro, amministratrice delegata di McDonald’s Italia.
2026: UN ANNO DI CELEBRAZIONI
Nel corso del 2026 è previsto un calendario ricco di iniziative. Per la prima volta, ci sarà anche la partecipazione di McDonald’s alla Milano Design Week, dal 20 al 26 aprile, con “POOL Ti sblocco un ricordo”, un’esperienza immersiva e partecipativa a cura di Nicolas Ballario, che unisce gioco, tecnologia, design e arte, ripercorrendo la storia del brand tra immaginario collettivo e cultura visiva contemporanea.
Gli eventi di celebrazione dei 40 anni di McDonald’s in Italia fanno parte del palinsesto della Giornata Nazionale del Made in Italy 2026. Per celebrare 40 anni di storia del brand e del Paese, attraverso voci, immagini, racconti sarà inoltre pubblicato un libro iconico dal titolo “Generazioni McDonald’s”, edito da Rizzoli.