Mack, dalla Norvegia è tutto pronto per la birra a zero emissioni

La notizia arriva dal birrificio situato più a nord del globo terrestre. Mack, l'azienda situata a Balsfjord, nell'estremo nord della Norvegia, "catturerà" l’anidride carbonica emessa durante i suoi p...

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La notizia arriva dal birrificio situato più a nord del globo terrestre. Mack, l'azienda situata a Balsfjord, nell'estremo nord della Norvegia, "catturerà" l’anidride carbonica emessa durante i suoi processi produttivi per realizzare bibite, acqua minerale e, naturalmente, birra.

“Esistono soluzioni tecnologiche che ci consentono di catturare la CO2, quindi ripulirla, prima di riutilizzarla in bibite, birre e altre bevande", ha spiegato Roger Carlsen, ceo di Mack Ølbryggeri, annunciando un investimento da 10 milioni di corone (quasi un milione di euro) per riuscire nell'impresa.

"Durante la fermentazione della birra viene prodotta come sottoprodotto una quantità significativa di anidride carbonica, solitamente emessa attraverso il tetto del nostro impianto di produzione. Adesso la riutilizzeremo", ha aggiunto Carlsen.

L'obiettivo è arrivare ad essere una azienda completamente carbon-free, dopo che nel 2022 il consumo di CO2 sarà vicino alle 1.000 tonnellate. "Non abbiamo ancora idea su quante emissioni riusciremo a risparmiare in un anno", ha aggiunto il manager. "Ma di certo, tutta l’anidride carbonica ottenuta durante la produzione della birra sarà più che sufficiente per coprire il fabbisogno delle altre bevande". 

Per dare corpo al suo progetto, Mack ha richiesto un sostegno finanziario a Norgruppen, un fondo di investimento norvegese che punta ad assistere le aziende che garantiscono uno sviluppo sostenibile in diverse parti della catena del valore alimentare, ad esempio investendo nella produzione verde.

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