Nestlé investe nella consegna di cibi pre-cucinati a domicilio. Il gigante del food ha finanziato con 77 milioni di dollari Freshly, startup del meal-delivery presente in 28 Paesi USA, che propone piatti cucinati da chef e consegnati al momento, pronti per essere mangiati dopo soli 3 minuti di forno a microonde. Dalla fondazione nel 2015 – racconta EconomyUp - ha già raccolto 107 milioni di dollari. E ora punta ad espandersi su tutto il territorio statunitense.
La startup si fregia di un servizio che fa risparmiare tempo ai propri clienti – niente corse tra spesa, fornelli e pulizia della cucina – con un team di chef interamente dedicato alla preparazione dei kit. Gli ingredienti sono senza glutine e 100% naturali – no a coloranti e zuccheri raffinati – mentre la freschezza è assicurata: i kit vengono cucinati al momento e consegnati, senza mai passare dal congelatore. Freshly non tralascia neanche l’aspetto dell’impatto ambientale: tutto il packaging è completamente riciclabile mentre il materiale isolante delle confezioni di cibo proviene da materiale riciclato.
In generale - continua EconomyUp -, i “meal kit” rappresentano una categoria relativamente emergente che punta a cambiare sia i negozi di alimentari che i ristoranti, consegnando ai consumatori kit che contengano quasi tutti gli ingredienti necessari alla preparazione di un pasto fresco (Freshly compie uno step in più, cucinando direttamente il pasto per il cliente).
Per quanto i kit rappresentino meno dell’1% delle vendite di cibo e bevande negli Stati Uniti, tutte le big del settore stanno volgendo la propria attenzione a una categoria che potrebbe cambiare le regole di come i consumatori comprano il loro cibo. Per esempio Unilever ha finanziato un’altra startup dei meal kit, Sun Basket, mentre Campbell Soup ha investito 10 milioni di dollari in Chef’d.