L'accordo tra Dubai e Airbnb per promuovere il turismo e l'ospitalità "in regola"

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Dubai Tourism e Airbnb hanno siglato un "Memorandun of Understanding" (MoU) per supportare l’ospitalità responsabile, oltre a promuovere e diversificare l’offerta turistica della destinazione. Sono infatti ben 3500 gli host registrati nell'emirato, una cifra che è più che raddoppiata negli utlimi 12 mesi e che aveva evidentemente bisogno di una maggiore regolamentazione.
L'accordo arriva difatti poche settimane dopo l’introduzione di un regolamento che agevola locatari e proprietari di casa che vogliono affittare le proprie abitazioni ad ospiti temporanei nell’ottenimento della licenza di “casa di vacanza”, necessaria per operare in regola. Fino al mese scorso era infatti necessario passare attraverso un operatore autorizzato da Dubai Tourism per la procedura di controllo dei requisiti. Ora invece Dubai Tourism ha inoltre aggiornato il proprio sito per facilitare la richiesta di licenza e presto introdurrà un metodo di pagamento online per espletare tutte le richieste.
Il Memorandum prevede invece l’impegno da parte di Airbnb di cooperare con Dubai Tourism nella prevenzione delle violazioni, sulla quale gli utenti saranno informati direttamente dalla società americana, sul sito e via email. Le due parti si sono inoltre impegnate alla realizzazione di attività di promozione turistica dell’Emirato.
In particolare è previsto che:
- Dubai Tourism e Airbnb collaborino alla crescita e alla diversificazione dell’offerta di Dubai, promuovendo innovative forme di turismo
- Airbnb aumenti la percezione positive della propria community attraverso la diffusioni di dati anonimi sull’esperienza degli ospiti
- Airbnb si impegni a promuovere l’affitto responsabile delle case di vacanza con la creazione di una “Hosting Page” sulla propria piattaforma, che informi sulla regolamentazione e si colleghi alle informazioni ufficiali
- Airbnb invii regolarmente dei reminder ai proprio ospiti per ricordare loro gli accordi dell’affitto responsabile.
Helal Saeed Almarri, Direttore Generale di Dubai Tourism, ha dichiarato: “In accordo con le tendenze globali e un mercato sempre più digitale anche per i fornitori di servizi turistici, siamo soddisfatti dell’intesa siglata con Airbnb, pioniere del settore, che ha il fine di promuovere diverse modalità di alloggio in maniera sicura e controllata. Questo non solo ci permette di essere più competitivi come destinazione turistica, ma anche di adattarci come governo alla domanda del mercato e innovarci per rafforzare la nostra offerta. Assicurare la migliore esperienza ai visitatori è il cuore di ogni iniziativa intrapresa da Dubai Tourism e questo è un esempio di come le partnership dei settori pubblico e privato favoriscano il compimento degli obiettivi della destinazione”.
Oliver Gremillon, AD di Airbnb in EMEA, ha aggiunto: “Airbnb è una bella novità per Dubai. Aiuterà la crescita e la diversificazione del turismo, allargando la scelta a disposizione dei consumatori e attrarrà nuovi ospiti verso questa entusiasmante destinazione. La partnership con Dubai Tourism combina il dinamismo della città con l’appassionata cortesia di coloro che aprono le proprie case ai visitatori, per una gratificante esperienza di viaggio. Questo è solo il primo passo della nostra collaborazione: guardiamo al futuro e alle opportunità che potrà offrire ai viaggiatori.”

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