CLIA lancia un appello a Renzi e Del Rio: "serve una rotta di accesso per le navi a Venezia!"

Il tempo è scaduto per affrontare i problemi della crocieristica nell'Adriatico. Così CLIA, l’organizzazione internazionale delle compagnie crocieristiche, ha promossio una lettera aperta al President...

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Il tempo è scaduto per affrontare i problemi della crocieristica nell'Adriatico. Così CLIA, l’organizzazione internazionale delle compagnie crocieristiche, ha promossio una lettera aperta al Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e al Ministro dei Trasporti, Graziano Delrio. L'appello è già stato stata sottoscritto da rappresentanti istituzionali e delle comunità locali di Bari, Ancona e Ravenna, che invitano il Governo italiano ad affrontare tempestivamente le sfide necessarie per garantire la sopravvivenza della crocieristica nell’Adriatico. E la sfida più urgente è la ricerca di una rotta di accesso per le navi a Venezia, per colmare il vuoto regolatorio che dura da due anni e che sta spingendo la crocieristica ad abbandonare la città lagunare e conseguentemente l’intero Mar Adriatico.
Nella lettera aperta si sottoline che "nel corso dell’ultimo quindicennio, il Mar Adriatico ha rivestito un ruolo chiave nella geografia crocieristica del Mediterraneo, registrando una crescente importanza, a beneficio delle comunità locali che sull’Adriatico stesso si affacciano: l’impatto economico diretto della crocieristica sulle città portuali adriatiche è stimabile in circa 450 milioni di euro l’anno, in termini di spese dei passeggeri, degli equipaggi e delle navi". Ma negli ultimi due anni, il mercato è crollato: "il traffico totale nell’Adriatico ha visto una riduzione di oltre 560 mila movimenti passeggeri nei porti crocieristici. In termini economici, si tratta di una perdita di circa 113 milioni di euro.
“Il settore crocieristico contribuisce fortemente allo sviluppo delle comunità locali adriatiche, con un impatto economico stimabile in circa 450 milioni di euro l’anno. Dati questi numeri, il Governo dovrebbe considerare l’industria crocieristica, e il turismo in generale, un asset strategico per la ripresa economica italiana. Ma sta accadendo esattamente il contrario: inerzia e incertezza stanno mettendo a serio rischio la crocieristica a Venezia e, di conseguenza, nell’intero Mar Adriatico. Da tempo il settore crocieristico chiede al Governo di affrontare la questione per trovare una rotta di accesso alternativa per le navi da crociera a Venezia. Con questo appello, anche le comunità locali adriatiche si sono unite alla richiesta: ora è dovere delle istituzioni centrali prendere una decisione e arrivare a una soluzione per Venezia e, quindi, per l’intero Adriatico”, afferma Francesco Galietti, National Director di CLIA Italy.

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