La dieta mediterranea può ridurre in maniera significativa il rischio di malattie di cuore. E’ quanto emerge da una nuova ricerca condotta dalla Medical Research Council Epidemiology Unit dell’Università di Cambridge, in Gran Bretagna. I ricercatori hanno infatti rilevato che le persone che consumano più frequentemente cibi associati alla tradizionale dieta mediterranea hanno fino al 16% di probabilità in meno di contrarre disturbi cardiovascolari.
In base ai risultati dello studio, il primo del genere realizzato nel Regno Unito e pubblicato sul magazine BMC Medicine, un’alimentazione basata sulla dieta mediterranea potrebbe contribuire a ridurre anche il rischio di attacchi di cuore e infarto. Secondo il dottor Nita Forouhi, responsabile del gruppo di ricerca, circa il 12,5% dei decessi causati da malattie cardiovascolari in Gran Bretagna potrebbero essere evitati se la popolazione adottasse un regime alimentare ispirato proprio alla dieta mediterranea.
Quest’ultima è tradizionalmente ricca di frutta, verdura, cereali, noci, olio di oliva, ha un basso contenuto di carni rosse e prevede un consumo moderato di latticini, pesce, pollame e vino. La ricerca è stata condotta monitorando su un lungo periodo (fra i 12 e i 17 anni) poco meno di 24mila cittadini britannici in buona salute. “Incoraggiare una più diffusa adozione della dieta mediterranea costituirebbe una componente importante in una più vasta strategia per la prevenzione delle malattie cardiovascolari, accanto ad altri importanti fattori come non fumare e mantenere sotto controllo il proprio peso, il livello di colesterolo nel sangue e la pressione”, spiega il dottor Forouhi.