Ecco la personale classifica degli Spirits di Guglielmo Miriello, bartender del Dry di Via Solferino 33, Milano
VODKA: UP
Qui la fa da padrone la mania del Moscow Mule
GIN: UP
C’e voglia di conoscere meglio le etichette, anche per un Gin Tonic oggi il cliente ama conoscere gli ingredienti giusti inoltre il grande revival della mixology vintage sta spingendo questo prodotto.
CACHACA: DOWN
Non vedo grandi consumi, sicuramente il tramonto della Caipirinha tra i drink da short-list nella mente del cliente anni ’90 contribuisce.
WHISKY: STABILEABILE
Le grandi etichette per me sono stabili, anzi forse azzarderei anche un UP, sempre se considerato sull’onda revival e sulla riscoperta di classici degli anni ’20/’30 prevalentemente a base whisky.
Guglielmo Miriello, ovvero l’uomo del Dry: cocktail, sogni &… pizza
I cocktail di Guglielmo Miriello: Le vieux carre (1933)
I cocktail di Guglielmo Miriello: Funky Rooster Cobbler