Intelligenza artificale: parte AI Food, il progetto con Carlo Cracco al servizio della ristorazione

Potenziare la creatività degli chef, ridurre lo spreco delle materie prime e adattarsi in tempo reale alle esigenze del settore. Sono questi gli obiettivi di AI Food, progetto lanciato dalla Maestro M...

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Potenziare la creatività degli chef, ridurre lo spreco delle materie prime e adattarsi in tempo reale alle esigenze del settore. Sono questi gli obiettivi di AI Food, progetto lanciato dalla Maestro Martino Food Academy, che studia come l’intelligenza artificiale può rendere la gastronomia più accessibile e applicabile nel mondo della ristorazione.

Realizzato in collaborazione con l’HighEST Lab, laboratorio di Intelligenza artificiale del Dipartimento di Economia e Statistica dell’Università di Torino e con lo Chef Carlo Cracco, l’iniziativa punta a dimostrare che l’AI non è solo una tecnologia per pochi e né un sostituto dello chef, ma una è risorsa concreta per ottimizzare i processi e rendere più sostenibile e dinamica la ristorazione di qualità.

«L’intelligenza artificiale non è una minaccia per la ristorazione, ma una risorsa per migliorare efficienza, ridurre sprechi e amplificare la creatività in cucina. La vera sfida è integrare questa innovazione senza snaturare l’identità della gastronomia, trovando il giusto equilibrio tra tecnologia e tradizione. Con l’AI, possiamo rendere la ristorazione più sostenibile, adattabile e in grado di rispondere con maggiore precisione alle esigenze di un settore in continua evoluzione», afferma in una nota stampa Cracco, presidente e fondatore dell’Associazione Maestro Martino.

COME FUNZIONA AI FOOD

Attraverso AI Food, ovvero un sistema di intelligenza artificiale generativa avanzata basata sul reasoning (si tratta ossia di un modello in grado di ragionare sulle domande poste e fornire risposte dettagliate e contestualizzate), il team di ricerca ha esplorato come l’intelligenza artificiale possa generare varianti di ricette in tempo reale, adattandole a fattori come stagionalità, disponibilità degli ingredienti e preferenze alimentari, rendendo la cucina più dinamica, inclusiva e sostenibile. Questo significa un menu che evolve in base ai bisogni del mercato e dei consumatori, ma anche un aiuto concreto per gli chef nel bilanciare sapori, costi e impatto ambientale.

La tecnologia è stata implementata sfruttando le infrastrutture multi-agente, in cui diversi agenti di IA collaborano per offrire una risposta più precisa ed efficace. In particolare, il sistema multi-agente è formato da un agente supervisor che analizza la domanda dell’utente e sceglie l’agente che meglio saprà rispondere alla domanda.

Così come accade in una cucina, ogni agente ha la sua specializzazione: dall’agente specializzato nei menù all’agente esperto nella cucina popolare, da quello abile nelle ricette dello chef Cracco all’agente conoscitore della storia e tecniche della cucina, fino ad un agente capace di generare immagini di piatti e menù. Inoltre, il sistema ha una serie di controlli (chiamati in gergo “guardrail”) che impediscono loro di parlare di temi fuori dal contesto o di contenuti sensibili.

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