Innovando con la tradizione: i cibi della Svezia

Ovunque ci si trovi nel mondo, le festività religiose sono ricche di piatti tipici: in Svezia il semla sta alla Quaresima come il panettone sta al Natale in Italia. La cosa curiosa è che questo dolce...

Condividi l'articolo

Ovunque ci si trovi nel mondo, le festività religiose sono ricche di piatti tipici: in Svezia il semla sta alla Quaresima come il panettone sta al Natale in Italia. La cosa curiosa è che questo dolce è riuscito a imporsi in tavola ben oltre il periodo festivo e oggi è anche protagonista di ardite rivisitazioni che sfidano secoli di tradizione. Procediamo con ordine: il semla è un panino dolce aromatizzato con cardamomo che nasconde un cuore di pasta di mandorle e la cui sommità viene tagliata per essere guarnito con soffice panna montata. Alla vista ricorda un maritozzo ma gli aromi di cardamomo e mandorla danno un risultato finale avvolgente e speziato. Inventato nel 16° secolo, era il dessert perfetto per il martedì grasso, ultimo giorno di indulgenza prima della Quaresima. Oltre a essere l’ultimo cibo festivo consumato prima di rinunce e fioretti, il semla in passato era legato ai riti di corteggiamento dei braccianti: la fanciulla che lo riceveva in dono durante la Quaresima doveva sdebitarsi con delle uova a Pasqua e spesso questi scambi portavano a promesse nuziali. Al semla si deve anche l’infausta caduta del re Adolf Frederik di Svezia, morto di indigestione il martedì grasso del 1771 dopo aver indugiato in un pranzo a base di varie leccornie fra cui ben quattordici semlor (semla al plurale).

[caption id="attachment_184185" align="aligncenter" width="672"] (da sinistra) Mattias Ljungberg con le figlie davanti a Tössebageriet; il libro sui semlor con le foto di Joel Wåreus[/caption]

Ma un dolce così ricco di storia si può reinventare? A stravolgerlo con creatività e gusto ci ha pensato Mattias Ljungberg, pasticcere da quasi 30 anni che nel 1996 ha rilevato con il padre la storica pasticceria Tössebageriet a Stoccolma. Oltre a servire il classico semla, Tössebageriet è anche il luogo della sua più inaspettata e chiacchierata evoluzione: il semla wrap, una versione arrotolata come una piadina. Gli ingredienti sono gli stessi, l’unica differenza è che l’impasto viene steso, farcito e arrotolato. Ottenere la forma perfetta è però cosa assai complicata, parola di Mattias. L’idea venne al pasticcere nel 2015: un suo amico che vendeva wraps salati era alla ricerca di un dessert da aggiungere al menù ma scartò questa proposta e così Mattias la usò per la sua pasticceria. Prima di allora, rivela il pasticcere, il semla era un dolce super tradizionale con il quale non si poteva scherzare; bisognava rimanere fedeli all’originale. Nonostante ciò, il semla wrap è stato accolto in maniera decisamente positiva ed è diventato protagonista dei media in maniera talmente esponenziale da aprire la strada a numerose rivisitazioni: semla alla liquirizia, semla croissant, smoothie semla e molti altri. Alla fine, Mattias ha raccolto le sue 54 varietà in un libro di ricette con le fotografie di Joel Wåreus.

Imu: cancellata la prima rata, si riducono i costi fissi delle imprese

08 maggio 2021 | Redazione

Confermate dal voto di fiducia in Senato una serie di misure che vanno incontro alle imprese in difficoltà riducendo i costi fissi.   Il maxi-emendamento al Decreto Sostegni, approvato ieri in Senato,...

Miscusi sceglie Smartbilly: quando l'efficienza diventa parte della ricetta

04 settembre 2026 | Redazione

In un momento segnato dall'aumento dei costi energetici, risparmio ed efficienza nella loro gestione diventano una leva strategica per la ristorazione

Notizie correlate

Fans Have More Friends: Heineken lancia in italia il nuovo spot dedicato alla Formula 1

03 settembre 2026 | Redazione

Il nuovo TVC firmato Le Pub celebra l'adrenalina condivisa che trasforma perfetti sconosciuti in compagni di tifo. E' on air in TV e sul digital fino al 5 settembre

KFC Italy e Piteco insieme per centralizzare pagamenti e incassi digitali

03 settembre 2026 | Redazione

Il progetto punta a trasformare l’attuale struttura operativa in un motore di controllo finanziario centralizzato, capace di accompagnare le 30 nuove aperture previste per l’anno

Partesa: appuntamento a Vinòforum dal 7 al 13 settembre

31 agosto 2026 | Redazione

A Piazza di Siena, nella cornice di Villa Borghese, Partesa sarà protagonista con un team di specialisti a disposizione degli operatori horeca e con una selezione di cantine partner e delle loro eccellenze per un viaggio nell’Italia del vino dedicato a professionisti e appassionati

Vendemmia 2026: come Cavit legge il Trentino ettaro per ettaro

31 agosto 2026 | Redazione

Con oltre 5.000 analisi delle uve, 1.000 vigneti monitorati e una rete di stazioni meteo ogni 70 ettari, il "laboratorio naturale diffuso" di Cavit traduce i dati per valorizzare il potenziale enologico di ogni micro-area

Stoppani, FIPE-Confcommercio: «La tazzina di caffè a due euro? E' un'ipotesi remota»

28 agosto 2026 | Redazione

La soglia dei due euro resta uno scenario lontano, ma per i bar la pressione sui costi continua a farsi sentire

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 388 - Luglio/Agosto 2026
07 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati