Materia - Terraza Macro, per l’estate torna il connubio tra arte e cibo

Aperitivi estivi, esposizioni artistiche e brunch della domenica: sono alcune delle novità proposte per la stagione primaverile ed estiva da Materia Terrazza Macro, il progetto avviato dai fratelli Gu...

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Aperitivi estivi, esposizioni artistiche e brunch della domenica: sono alcune delle novità proposte per la stagione primaverile ed estiva da Materia Terrazza Macro, il progetto avviato dai fratelli Guidi, David e Daniele, imprenditori della ristorazione romani, insieme ad Andrea Gasperini, manager aziendale, Daniele Conficconi, fondatore di AVR sistemi (società nel panorama dei gestionali per la ristorazione), Massimo Bassetti, imprenditore del mondo tessile, e l’architetto romano Roberto Anichini.

Considerando la Materia come materia prima, materiale umano e materiale primordiale, la terrazza sul rooftop del Museo Macro di Roma continua il suo obiettivo dei far vivere ai clienti un’esperienza nell’esperienza, da quella artistica a quella gastronomica.

È così che dall’interno del ristorante di 300 mq con 120 coperti, si passa alla terrazza esterna di 500 mq, con circa 150 sedute, una vista urbana sul quartiere Salario-Nomentano e un allestimento verde che trasforma lo spazio in una sorta di jungle rooftop.

LE NOVITÁ PRIMAVERA/ESTATE

Aperto dal martedì alla domenica a pranzo, il ristorante propone anche aperitivi e cene il giovedì, venerdì, sabato e domenica. Dalle 18:30 alle 21:00, l’aperitivo segue una formula che prevede tre piatti in formato tapas accompagnati da un drink. Questo momento è arricchito da eventi culturali: una serie di collaborazioni con gallerie e artisti trasforma lo spazio in una vera e propria galleria d’arte temporanea, accompagnata da un dj-set soft in sottofondo. Il programma prende il via giovedì 29 maggio 2025 con MovArt, un progetto espositivo di ceramiche giapponesi curato dall’artista italo-giapponese Yuriko Damiani, in collaborazione con la galleria romana Spazio Cima. Si prosegue il 5 giugno con una selezione di opere dell’artista pop Errico Dicò. Tutte le opere esposte durante gli aperitivi artistici sono in vendita.

Spazio anche per le serate a tema. Infatti, il venerdì è possibile cenare accompagnati da live music, con una selezione di artisti provenienti da tutta Italia, sia negli spazi interni che sulla terrazza; il sabato, invece, è dedicato all’intrattenimento con spettacoli dal vivo che coinvolgono performer, ballerini e musicisti.

Ma non solo. La domenica è dedicata al brunch servito dalle 12.00 alle 16.00 con circa 18 portate servite a buffet e una carta di circa 10 piatti espressi, con pancake, uova alla Benedict, uova di quaglia strapazzate e toast creativi.

LA PROPOSTA DI CHEF MANUEL NARDO

Le novità non sono finite. Infatti, per la bella stagione, sotto la supervisione di Giulio Zoli - chef con esperienze in Italia e all’estero - arriva Manuel Nardo, che porta con sé un percorso maturato tra Perù, New York e Milano.

Con il suo arrivo, il menu evolve: a pranzo la proposta è più semplice e immediata, mentre a cena si avvicina al fine dining.Al centro resta sempre la Materia prima, rispettata e valorizzata durante tutto l’arco della giornata, con l’impiego di tecniche moderne e innovative. La cucina mantiene un’impronta fortemente italiana e contemporanea, con contaminazioni internazionali e una particolare attenzione alla componente vegetale. L’idea è quella di una cucina inclusiva, trasversale, capace di dialogare con tutti - proprio come fa l’arte contemporanea - e lasciare un messaggio che si diffonde in modo naturale.

Per la cena il ristorante propone Sarde alla beccafico, zucchine alla scapece e fiori d’arancio; Ragù di manzo, spuma di patate, affumicate e polvere di alloro; Tagliolini al dragoncello, funghi e speck d’anatra; Fregola con zuppa di pesce, cedro e basilico; Risotto con crema di piselli, fave, carciofi e aceto di lampone; Filetto di maiale alla senape, radicchio arrosto, chutney di albicocche; Polpo rosticciato, guacamole, gazpacho, cipollotto arrostito; Orto dello chef.  A pranzo, invece, si opta per una selezione di piatti del giorno e una versione più snella della proposta serale.

Infine, per accompagnare il tutto, una carta vini con circa 70 referenze, tra etichette italiane e alcune chicche internazionali, soprattutto da Francia e Slovenia.

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