La Taverna di Rugantino: come trovare Roma in piena Brianza

Far sentire a Roma, lontano da Roma. Oltre ad essere il payoff del brand, è questa l’atmosfera che si respira a “La Taverna di Rugantino”, la catena di ristorazione romana che da qualche anno è presen...

Condividi l'articolo

Far sentire a Roma, lontano da Roma. Oltre ad essere il payoff del brand, è questa l’atmosfera che si respira a “La Taverna di Rugantino”, la catena di ristorazione romana che da qualche anno è presente in Brianza con tre locali.

Il primo aperto a Lurago d’Erba (CO) nel 2019, il secondo a Monza (MB), aperto nel 2023, e l’ultimo a Cantù (CO), aperto lo scorso aprile. È proprio nel locale di Monza che la redazione di Mixerplanet ha avuto l’occasione di chiacchierare con il titolare dei ristoranti, Andrea Macheda, lo staff e conoscere le ricette della tradizione romana. «L’idea di avviare una catena di ristorazione romana in Brianza nasce dall’esigenza di rispondere alle richieste della clientela della zona, dove c’è una scarsa offerta di piatti tipici della tradizione romana», spiega Macheda.

TARGET GIOVANE

Andrea Macheda è il proprietario di tutti i locali della catena, ma anche se l’organizzazione è sotto il suo controllo, la gestione non è diretta: ci sono vari reparti, con direttori e responsabili. «In totale tra i tre locali siamo più di 80 dipendenti - continua -. Abbiamo due sedi gestionali: il laboratorio di produzione, dove viene creato quello che mangiano i clienti, e un ufficio con reparto assistenza clienti, risorse umane, social e marketing. In sala, invece, c’è un direttore operativo che si occupa del locale, e in più abbiamo anche un direttore gestionale che si occupa dell’ufficio, del trasporto, del laboratorio. Oltre al direttore generale ci sono poi le varie sottocategorie».

Il personale in sala è costituito da ragazzi giovani, e questo riflette anche il target della clientela. «Per parlare di target, posso distinguere quello della clientela, che va dai 18 ai 45/50 anni, e quello dei dipendenti, che sono ragazzi giovani, che di solito si fanno avanti con le loro candidature», aggiunge il titolare.

ALL YOU CAN EAT E AMARO COATTO

L’offerta gastronomica è la stessa in tutti i locali e comprende i piatti principali della cultura romana. «Cerchiamo di ricreare la tradizione romana nelle nostre ricette, proponendo ai nostri clienti primi piatti come carbonara, amatriciana, cacio e pepe, e secondi piatti come i salti in bocca e la porchetta», specifica Macheda. Inoltre, la trattoria propone due opzioni di menu di degustazione, entrambi con antipasti e primi. Solo la seconda alternativa presenta anche secondi piatti.

Il ristorante propone anche formule particolari per diverse serate, ad esempio il lunedì prevede la modalità all you can eat, mentre il martedì è il “carbonara day”, che permette ai clienti di prendere due carbonare e pagarne solo una. Anche la serata del mercoledì è a tema, con stornellatori e un caricaturista che realizza ritratti.

Non solo cibo, ma anche una proposta drink. Prendendo ispirazione dalle origini da bartender di Macheda, il brand produce il suo “Amaro Coatto”, con carciofo, mentuccia e camomilla romana. «L’Amaro Coatto viene usato per una rivisitazione dello Spritz, abbinato a cedrata Tassoni, e ad un vino bianco frizzante che sostituisce il prosecco», prosegue il titolare.

Per permettere una standardizzazione delle ricette, i locali hanno dei ricettari ben precisi, e oltre a questo i ragazzi intraprendono un percorso di formazione adatto. «Abbiamo dei mansionari specifici, degli standard da seguire sia in cucina che in sala e una formazione dedicata ai ragazzi che avviene al di fuori dei ristoranti. In questo anche il laboratorio aiuta molto», dichiara Macheda.

ENTRO IL 2025 APERTURE A VARESE E BERGAMO

Aperti solo a cena, i locali di Lurago d’Erba e Monza hanno registrato 100.458 clienti lo scorso anno, e 25 mila nel primo trimestre del 2024. L’obiettivo è quello di espandersi al di là della Brianza, puntando ad altre città della Lombardia.

«Nel 2025 abbiamo in programma di aprire un locala Bergamo e uno a Varese», conclude il proprietario.

  • Andrea Macheda, il titolare.
    Andrea Macheda, il titolare.
Immagine /

Milano: al Mio Lab, il cocktail bar del Park Hyatt, lo spritz è take away

03 settembre 2024 | Redazione

Sorseggiare uno spritz passeggiando per Milano.Si chiama "Spritz Mi" la nuova formula proposta da Mio Lab, il cocktail bar del Park Hyatt, l’hotel di fronte alla Galleria Vittorio Emanuele II, che l’a...

The World’s 50 Best Restaurants 2026: Asador Etxebarri conquista il mondo, l’Italia resiste con cinque insegne

05 novembre 2026 | Giovanni Angelucci

Il successo di Victor Arguinzoniz racconta una certa idea di cucina: pochi elementi, ingredienti eccellenti e una tecnica portata a livelli quasi maniacali

Notizie correlate

The World’s 50 Best Restaurants 2026: Asador Etxebarri conquista il mondo, l’Italia resiste con cinque insegne

05 novembre 2026 | Giovanni Angelucci

Il successo di Victor Arguinzoniz racconta una certa idea di cucina: pochi elementi, ingredienti eccellenti e una tecnica portata a livelli quasi maniacali

Anchor Bar sbarca in Italia con le Buffalo Wings originali

05 novembre 2026 | Redazione

Il marchio che ha dato il nome alle Buffalo Wings apre il mercato italiano con Incredible Truths! e Shibumi Digital. Al via la ricerca di partner distributivi per retail e ristorazione

Italian Food Academy: parte il progetto B2B per le aziende della ristorazione

04 novembre 2026 | Redazione

La nuova Business Solution non si limita alla formazione in aula, ma prevede un modello di partnership con le aziende che comprende placement e tirocini, formazione aziendale, borse di studio e sponsorship, possibilità di diventare Ambassador e sede ufficiale IFA e attività di co-marketing ed eventi

Addio a Nadia Santini, prima chef italiana con tre stelle Michelin

03 novembre 2026 | Redazione

Il massimo riconoscimento della Guida Michelin era stato conquistato nel 1996, e poi mantenuto ininterrottamente per trent’anni. Nel 2013 era stata premiata come World’s Best Female Chef

Panettone, doppio oro e un argento per l'Italia alla World Cup. Il Pandoro va al Giappone

02 novembre 2026 | Redazione

Archiviata la trasferta giapponese, la sfida torna in Italia. Il 15 e 16 novembre sarà la Fiera Gustus — il Salone professionale dell’agroalimentare, dell’enogastronomia e della tecnologia, in scena nella Mostra d’Oltremare di Napoli ad ospitare finale del Miglior Panettone del Mondo

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 390 Supplemento - Coffee Trend 2027
10 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati