La storia delle Fernet-Branca Coins, le monete dei mixologist

Una moneta unisce i barman di tutto il mondo. Un trait d’union che quest’anno festeggia dieci anni. Si parla di un oggetto sferico diventato da collezione e molto ricercato dai mixologist, tanto da es...

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Una moneta unisce i barman di tutto il mondo. Un trait d’union che quest’anno festeggia dieci anni. Si parla di un oggetto sferico diventato da collezione e molto ricercato dai mixologist, tanto da essere identificato come vero e proprio segno di riconoscimento tra i professionisti del bancone.

Stiamo parlando del Fernet-Branca Coins, gettoni la cui origine risiede in una curiosa abitudine nata a San Francisco verso i primi anni 2000 chiamata ‘la stretta di mano dei bartender’. 

Un gesto semplice e conviviale, diventato poi rituale, che consisteva nell’ingurgitare uno shot di Fernet-Branca a ogni cambio di turno tra un bartender e l’altro. Un passaggio quotidiano di testimone che, dal 2013, si è dunque materializzato in una moneta in plastica.
Se questa viene mostrata da un barman all’altro, il primo riceve in omaggio un bicchierino di Fernet-Branca in segno di benvenuto, mentre se entrambi sono già possessori dell’oggetto in questione, la bevuta diventa di entrambi, che ovviamente si stringono la mano prima di assaporare l’amaro più iconico di casa Branca. 

Per ottenere un Fernet-Branca Coins esiste un decalogo da osservare rigidamente (leggi qui), perché come si ripete dall’inizio: ‘la moneta non si chiede, ma la si merita’.
“Viene rilasciata da Branca sulla base di criteri precisissimi – spiega e aggiunge Nicola Olianas, Global Brand Ambassador Branca – Non si possono, ad esempio, acquistare proprio perché perderebbero il loro valore simbolico. Ricevere una Coins significa certificare tutti quei fattori che sono alla base del mondo Fernet-Branca, ovvero spirito di collaborazione, accoglienza e, soprattutto, inclusività”. 

‘Coniate’ in edizione limitata, le coins dell’azienda milanese hanno raggiunto un successo inaspettato. Il progetto oggi coinvolge in prima persona alcuni mixologist anche nei processi di realizzazione della moneta stessa, oltre ad avere aperto le porte al mondo dei creativi.
“Il disegno o simbolo iconografico che viene raffigurato su di essa – fa sapere Olianas – rappresenta qualcosa di significativo per la community dei bartender e solitamente è un luogo storico o un monumento famoso, ma anche qualcosa che appartiene in generale alla cultura italiana. Succede a volte che sia il barman stesso a suggerire il disegno da stampare, partecipando a dei concorsi per poi venire scelto dal team di Branca. Ma l’evoluzione dello stile delle monete ha coinvolto ultimamente anche artisti di spessore e agenzie di design affermate, aggiungendo ulteriore pregio all’oggetto”.

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