La Scozia nel mirino di Rinaldi 1957: in arrivo Lagg e Raasay, scotch whisky ‘new age’

Elogio del torbato, finezza dell’assemblaggio e delicatezza nell’approccio gustativo. Caratteristiche queste che contraddistinguono i tre nuovo scotch che Rinaldi 1957 ha appena inserito nel suo porta...

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Elogio del torbato, finezza dell’assemblaggio e delicatezza nell’approccio gustativo. Caratteristiche queste che contraddistinguono i tre nuovo scotch che Rinaldi 1957 ha appena inserito nel suo portafoglio distributivo i brand Lagg e Raasay.  

LA DISTILLERIA LAGG

La Scozia e il fascino delle sue meravigliosi isole di nuovo in cima ai desideri della società distributiva bolognese che presenta quindi una duplice novità prodotta dalla distilleria Lagg. In questo caso ci troviamo nella parte a sud dell’isola di Arran, due ore di macchina da Glasgow per poi salire a bordo di un traghetto per una traversata di circa 50 minuti. Posto conosciuto anche per essere tra le mete più gettonate per alcuni scozzesi intenzionati ad acquistare una seconda case.

In questa isola abbiamo dunque a che fare con una giovane realtà imprenditoriale (inaugurata nel 2019, la seconda presente su questo territorio) appartenente alla cosiddetta new age scozzese, ovvero quelle micro distillerie moderne nate negli ultimi vent’anni. Due nello specifico le referenze in arrivo in Italia (QUI IL VIDEO).

La prima è un Single Malt Kilmory (65 euro), affinatura in botti ex Bourbon e imbottigliatura a 46% di volume alcolico, senza per altro essere filtrato a freddo. L’assaggio rilascia al naso sentori agrumati e affumicati, mentre al palato si possono cogliere elementi fruttati che sposano note di fumo, per poi chiudere con un finale persistente e lungo.

Il bis di novità si completa con il Single Malt Corriecravie (70 euro), a sua volta viene fatto maturare in rovere ex Bourbon, ma con un passaggio di affinamento supplementare di 6 mesi all’interno di botti Hogsheads ex-Sherry Oloroso, provenienti direttamente dalla cantina del suo produttore, Miguel Martin, situata a Jerez, per uscirne definitivamente a 55% vol. In fase di assaggio emergono all’olfatto sentori di cioccolata amara e frutti rossi, sprigionando in bocca note lievemente pungenti di brace amalgamate a quelle che ricordano la nocciola. 

LA DISTILLERIA RAASAY

Il bouquet di novità a base scotch si completa con il single malt prodotto dalla distilleria Raasay, operativa nell’omonima isola situata da tutt’altra parte rispetto alla precedente, trovandoci in questo caso sulla costa nord-occidentale della Scozia, in quel complesso insulare chiamato Ebridi. Qui si parla davvero di piccolissima realtà artigianale, con una produzione di circa 200 mila bottiglie, ma già salita agli onori della cronaca per essersi aggiudicata il premio di migliore distilleria scozzese nell’ultima edizione degli Scottish Whisky Awards.

L’isola ha il privilegio di offrire un ecosistema particolarmente variegato e ricco di botaniche (da cui l’idea della distilleria di avviare anche a una produzione parallela di gin, ndr). Il luogo, inoltre, è decisamente sottopopolato, contando soltanto 161 abitanti residenti, di cui 25 impegnati a lavorare in questa distilleria. Il single malt che si appresta dunque a sbarcare sul mercato italiano a un prezzo indicato di 68 euro in enoteca, presenta subito la peculiarità di essere invecchiato in tre diverse botti, vale a dire ex-Rye (first fill), ovvero avendo in precedenza contenuto solo whisky di segale), in quercia americana Chinkapin, e in quelle di vino rosso bordolese (a loro volta first fill).

In tutto sono sei le botti usate per l’assemblaggio, dando vita a una referenza con una leggera torbatura che si coglie più al naso che al palato (quindi, un ipotetico primo passo per il neofita che desidera scoprire il segmento degli scotch whisky), e un’ottima bevibilità all’insegna del sapore morbido e poco spigoloso, senza che questo riduca il carattere del prodotto proposto in bottiglia a un volume alcolico del 46%. A novembre arriverà in Italia un’altra referenza Raasay e si tratterà di un single malt a sua volta maturato in botti ex Bourbon, con passaggio finale in quercia Humboldtii di provenienza colombiana. 

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