L’inflazione torna ai livelli del 1985, i commenti dalle associazioni

È corsa contro il tempo per frenare l’inflazione. Dal Cdm di oggi si attendono le prime risposte. Preoccupate le associazioni di categoria Mentre è in corso il Consiglio dei ministri presieduto da Mar...

Condividi l'articolo

È corsa contro il tempo per frenare l’inflazione. Dal Cdm di oggi si attendono le prime risposte. Preoccupate le associazioni di categoria

Mentre è in corso il Consiglio dei ministri presieduto da Mario Draghi dal quale dovrebbero forse scaturire alcune risposte alle pressanti richieste da parte dei partiti contro il caro-vita che preoccupa famiglie e imprese, non sono mancati in queste ore i commenti sopraggiunti da alcune delle principali associazioni che rappresentano il mondo produttivo e industriale. Ma prima un passo indietro andando a rileggere il commento dello stesso Istituto Nazionale di Statistica, a margine dei dati pubblicati ieri: “Sono l’energia elettrica e il gas mercato libero che producono l’accelerazione dei prezzi dei beni energetici non regolamentati (in parte mitigata dal rallentamento di quelli dei carburanti) e che, insieme con gli alimentari lavorati e i beni durevoli, spingono l’inflazione a un livello (+8,4%) che non si registrava da dicembre 1985 (quando fu pari a +8,8%)".

Confcommercio, tensioni sul sistema produttivo

Il commento dell’Ufficio Studi di Confcommercio porta giù a ragionare in ottica 2023: l’inflazione a questi livelli genera tensioni su tutto il sistema produttivo. La tendenza al rialzo dei prezzi, spiega la nota, non mostra credibili segnali di rallentamento. Nonostante qualche passato sporadico e occasionale ridimensionamento, l’inflazione cresce ormai da più di un anno, raggiungendo l’8,4% tendenziale ad agosto, che si traduce in un +9% se il fenomeno è misurato secondo la metrica dell’indice armonizzato, comparabile su base europea. Al di là della consistente spinta degli energetici, la progressiva risalita dell’inflazione di fondo conferma come le tensioni siano ormai diffuse all’interno di tutto il sistema produttivo. Il 2022 si chiuderebbe, secondo le nostre stime, con un’inflazione media prossima al 7,5%. Se in questi ultimi mesi le famiglie sembrano aver solo marginalmente modificato i propri comportamenti, sostenute dalla tenace volontà di tornare agli stili di consumo pre-pandemici, inevitabilmente l’erosione generata dalla crescita dei prezzi sul potere d’acquisto dei redditi e della ricchezza detenuta in forma liquida produrrà effetti di rilievo nella parte finale di quest’anno, comprimendo anche le possibilità di crescita del prossimo.

Confesercenti, possibili conseguenze sui consumi

Confesercenti pone invece l’accento sugli effetti che la corsa dell’inflazione e il caro bollette rischia di produrre, ovvero un pesante effetto domino sui consumi delle famiglie e sul Pil. Senza un’inversione di tendenza, l’aumento di prezzi e utenze porterà nei prossimi due anni a una minore spesa di 34 miliardi, oltre 1.300 euro in meno a famiglia. I responsabili principali dei nuovi rialzi, ancora una volta, sono i beni energetici che crescono di 2 punti percentuali, raggiungendo il 44,9% in più rispetto allo scorso anno, ma – fa notare l’associazione - anche i prezzi di tutti gli altri beni mostrano, in modo diffuso, segni di aumento seppure in diversa misura. Restano quasi stabili, invece, i prezzi dei servizi. Una nota leggermente positiva è costituita, invece, dal rallentamento (da 8,7% a 7,8%) degli incrementi per i prodotti ad alta frequenza di acquisto. Mentre l’inflazione di fondo, al netto delle componenti volatili energetiche e alimentari, accelera al 4,4%, l’inflazione acquisita per quest’anno è il 7%, dato sicuramente destinato a salire perché non si intravedono, a breve, elementi che possano far prevedere un rallentamento della dinamica nei prossimi mesi.

Bene, dunque, l’apertura sul price cap a livello europeo (da parte di quei Paesi che inizialmente si erano opposti per timore delle ritorsioni russe): ora bisogna proseguire a tutta velocità verso il raggiungimento di una linea comune sul tetto al prezzo del gas, per frenare l’impennata dei prezzi ed impedire un effetto drammatico sulle economie, anche alla luce della nuova interruzione delle forniture di gas all’Europa da parte di Gazprom. Non possiamo perdere tempo, famiglie ed imprese sono schiacciate dai continui rincari, senza interventi tempestivi il caro-bollette rischia di spingere fuori mercato decine di migliaia di imprese e centinaia di migliaia di lavoratori.

Analisi Spencer & Carter: le assicurazioni più vendute in estate

01 settembre 2022 | Redazione

Più polizze all-risk erogate e una rete ancora più estesa di agenzie di viaggio con le quali lavorare. Nell’estate caratterizzata dal caos voli e dalle recrudescenze dalla pandemia, Spencer & Carter c...

The World’s 50 Best Restaurants 2026: Asador Etxebarri conquista il mondo, l’Italia resiste con cinque insegne

05 novembre 2026 | Giovanni Angelucci

Il successo di Victor Arguinzoniz racconta una certa idea di cucina: pochi elementi, ingredienti eccellenti e una tecnica portata a livelli quasi maniacali

Notizie correlate

A TriestEspresso Expo 2026 La San Marco lancia La 125 Element e Espresso Station

21 ottobre 2026 | Redazione

La San Marco sarà inoltre Sponsor Tecnico della presentazione della Guida del Caffè e delle Torrefazioni d'Italia 2027, contribuendo anche con l'assegnazione di un Premio Speciale dedicato al mondo della torrefazione

Repa è il nuovo distributore ufficiale per i ricambi Rational in Italia

15 ottobre 2026 | Redazione

Ricambi, accessori, detergenti originali per i sistemi di cottura Rational possono essere ordinati tramite il webshop e la app Repa e sono disponibili in pronta consegna

Ristorazione, una posizione su due è difficile da trovare: come l'AI può entrare nelle selezioni

24 settembre 2026 | Redazione

Su oltre 187 mila candidature, secondo Restworld il 23,4% si ferma perché il candidato non risponde al primo messaggio di pre-selezione. Quando invece il percorso si conclude con un “no” motivato, oltre il 99% dei candidati non chiede una revisione

Rational: in Italia sette professionisti su dieci raccomandano il marchio

18 settembre 2026 | Redazione

La Customer Satisfaction Study 2026 conferma l'elevata fidelizzazione dei clienti RATIONAL in Italia. Qualità dei prodotti, affidabilità e risultati di cottura si confermano i principali fattori che spingono gli operatori del settore a raccomandare il brand.

LumenIA: un milione di euro in licenze gratuite disponibili per la ristorazione italiana

16 settembre 2026 | Redazione

L'iniziativa punta a rendere più accessibili gli strumenti di automazione e intelligenza artificiale alle PMI del settore

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 390 Supplemento - Coffee Trend 2027
10 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati