Inps: l’inquadramento delle pasticcerie e la contribuzione nelle unioni civili

Di recente l’Inps è intervenuta mediante due circolari per fugare alcuni dubbi riguardanti la corretta classificazione dell’attività di gelaterie-pasticcerie nonché per chiarire i riflessi contributiv...

Condividi l'articolo

Di recente l’Inps è intervenuta mediante due circolari per fugare alcuni dubbi riguardanti la corretta classificazione dell’attività di gelaterie-pasticcerie nonché per chiarire i riflessi contributivi delle unioni civili e delle convivenze di fatto.

GELATERIE E PASTICCERIE

Con la circ. 56/2017 inerente la classificazione delle attività di gelaterie e pasticcerie l’Inps ricorda quali codici utilizzare in base alle modalità di svolgimento delle attività, a seconda della tipologia:

a) industriale o artigianale, da svolgere con:

– codice statistico contributivo (c.s.c.) 10407/40407 e Ateco 10.52.00 per la produzione di gelati;

– c.s.c. 10405/40405 e Ateco 10.71.20 per la pasticceria;

oppure

b) gelateria o pasticceria, intesa come luogo aperto al pubblico dove si vende il prodotto (pubblico esercizio). In tal caso, trattandosi di somministrazione al pubblico di cibi e bevande, si userà il c.s.c. 70504 e Ateco 56.10.30 o 56.10.41 se svolta in forma ambulante. Inoltre, nel caso a), si rientrerà nell’ambito dell’artigianato se l’attività viene svolta direttamente dal titolare e sia venduto esclusivamente o prevalentemente il prodotto e non anche altre bevande. Per completezza, si aggiunge che il prodotto dev’essere venduto per asporto o consumato sul posto senza posti a sedere che presuppongano un servizio al tavolo. In caso contrario, l’attività dovrà essere ricondotta nell’ambito dei pubblici esercizi (c.s.c. 70504, come caso b).

Da ultimo, l’Inps ricorda che per l’inquadramento nel settore industria, la produzione di gelati o pasticceria dovrà essere svolta in un laboratorio/opificio che non preveda l’accesso al pubblico.

UNIONI CIVILI E CONVIVENZE DI FATTO

La legge 76/2016 ha istituito le unioni civili e disciplinato le convivenze di fatto. L’Inps, interpellata dagli operatori, si esprime con la Circ. 66/2017 sui riflessi previdenziali di questi nuovi istituti.

Unioni civili

Le unioni civili sono definite “specifica formazione sociale ai sensi degli articoli 2 e 3 della Costituzione” e sono costituite,… da “due persone maggiorenni dello stesso sesso… (omissis)… mediante dichiarazione di fronte all’ufficiale di stato civile ed alla presenza di due testimoni”. Ai fini fiscali e contributivi, tutte le disposizioni del codice civile che contengano la parola “coniuge”, devono intendersi riferite anche ad ognuna delle parti dell’unione civile. Ne deriva la necessità di estendere le tutele previdenziali in vigore per gli esercenti attività autonoma anche ai coadiuvanti uniti al titolare da un rapporto di unione civile. Con riferimento all’impresa familiare, il soggetto unito civilmente al titolare dell’impresa familiare deve essere equiparato al coniuge, con tutti i conseguenti diritti ed obblighi di natura fiscale e previdenziale.

Convivenze di fatto

Le convivenze di fatto consistono in unioni stabili tra due persone maggiorenni, legate da vincoli affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale, non vincolate da rapporti di parentela, affinità o adozione, da matrimonio o da un’unione civile. La nuova normativa estende al convivente alcune tutele riservate al coniuge o ai familiari, ad esempio in materia penitenziaria, sanitaria, abitativa, ma non introduce alcuna equiparazione di status, né estende al convivente gli stessi diritti/obblighi di copertura previdenziale previsti per il familiare coadiutore. Pertanto, il convivente di fatto, non avendo lo status di parente o affine entro il terzo grado rispetto al titolare d’impresa, non è contemplato dalle leggi sulle gestioni autonome quale prestatore di lavoro soggetto ad obbligo assicurativo in qualità di collaboratore familiare. Inoltre, in tema di impresa familiare, l’eventuale attribuzione di utili d’impresa al convivente di fatto da parte del titolare, non ha alcuna conseguenza in ordine all’insorgenza dell’obbligo contributivo del convivente alle gestioni autonome, poiché mancano i necessari requisiti soggettivi che derivano dal legame di parentela o affinità rispetto al titolare.

Il dr. Walter Pugliese risponde alle domande inoltrate a: info@studiowpugliese.it che verranno pubblicate sui prossimi numeri del mensile. Chi volesse inviare le domande autorizza MIXER a pubblicare i suoi riferimenti (nome, cognome, indirizzo e-mail) a meno di esplicita richiesta contraria.

Studio Walter Pugliese
tel. 02/36755000
fax 02/83428751
info@studiowpugliese.it

 

Videosorveglianza: l’incentivo, prima dell’obbligo

17 luglio 2017 | Redazione

Una vera piaga per gli esercenti che ospitano nei loro locali dei prodotti di gioco (in particolare, le slot machine) è rappresentata dal rischio di subire furti. Notizie di vetrine spaccate a danno d...

The World’s 50 Best Restaurants 2026: Asador Etxebarri conquista il mondo, l’Italia resiste con cinque insegne

05 novembre 2026 | Giovanni Angelucci

Il successo di Victor Arguinzoniz racconta una certa idea di cucina: pochi elementi, ingredienti eccellenti e una tecnica portata a livelli quasi maniacali

Notizie correlate

A TriestEspresso Expo 2026 La San Marco lancia La 125 Element e Espresso Station

21 ottobre 2026 | Redazione

La San Marco sarà inoltre Sponsor Tecnico della presentazione della Guida del Caffè e delle Torrefazioni d'Italia 2027, contribuendo anche con l'assegnazione di un Premio Speciale dedicato al mondo della torrefazione

Repa è il nuovo distributore ufficiale per i ricambi Rational in Italia

15 ottobre 2026 | Redazione

Ricambi, accessori, detergenti originali per i sistemi di cottura Rational possono essere ordinati tramite il webshop e la app Repa e sono disponibili in pronta consegna

Ristorazione, una posizione su due è difficile da trovare: come l'AI può entrare nelle selezioni

24 settembre 2026 | Redazione

Su oltre 187 mila candidature, secondo Restworld il 23,4% si ferma perché il candidato non risponde al primo messaggio di pre-selezione. Quando invece il percorso si conclude con un “no” motivato, oltre il 99% dei candidati non chiede una revisione

Rational: in Italia sette professionisti su dieci raccomandano il marchio

18 settembre 2026 | Redazione

La Customer Satisfaction Study 2026 conferma l'elevata fidelizzazione dei clienti RATIONAL in Italia. Qualità dei prodotti, affidabilità e risultati di cottura si confermano i principali fattori che spingono gli operatori del settore a raccomandare il brand.

LumenIA: un milione di euro in licenze gratuite disponibili per la ristorazione italiana

16 settembre 2026 | Redazione

L'iniziativa punta a rendere più accessibili gli strumenti di automazione e intelligenza artificiale alle PMI del settore

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 390 Supplemento - Coffee Trend 2027
10 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati