Il Chianti Docg si potrà imbottigliare solo in Toscana

Entra in vigore dal primo gennaio, dopo lungo iter amministrativo, la modifica del disciplinare di produzione Vino Chianti nel quale "si prevede che il vino Chianti Docg si potrà imbottigliare, fatte...

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Entra in vigore dal primo gennaio, dopo lungo iter amministrativo, la modifica del disciplinare di produzione Vino Chianti nel quale "si prevede che il vino Chianti Docg si potrà imbottigliare, fatte salve le deroghe e i diritti acquisiti nel tempo dalle aziende imbottigliatrici, solo in Toscana per garantire maggiore tracciabilità, maggiori e tempestivi controlli del prodotto, tutelando così il consumatore".

"Si tratta - spiega Giovanni Busi, presidente del consorzio Vino Chianti - della modifica della delimitazione della zona di vinificazione, invecchiamento, imbottigliamento e affinamento perché fino a oggi era infatti possibile imbottigliare il nostro vino in tutto il mondo". Il provvedimento non riguarda, come previsto dalla regolamentazione dell'Ue, le aziende confezionatrici ubicate fuori della Toscana che hanno già acquisito il diritto: cioè coloro che imbottigliano Chianti per almeno due anni negli ultimi cinque. In questo modo sarà però possibile bloccare ogni nuovo imbottigliatore con sede fuori dalla Toscana garantendo un maggiore controllo dell'intera filiera e dell'effettiva qualità del vino imbottigliato.

"E' un passaggio fondamentale per il futuro del Chianti - conclude Busi - che arriva in un momento in cui è sempre più necessario tutelare il consumatore attraverso un filiera controllata e garantita".

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