Arriva MIA Kombucha per cambiare i soft drink in chiave healthy

Il Kombucha, una bevanda fermentata, analcolica e salutare a base di tè, si candida ad essere il nuovo trend in ambito beverage anche in Europa, con un mercato stimato in 244 milioni di dollari nel 20...

Condividi l'articolo

Il Kombucha, una bevanda fermentata, analcolica e salutare a base di tè, si candida ad essere il nuovo trend in ambito beverage anche in Europa, con un mercato stimato in 244 milioni di dollari nel 2021 e un tasso di crescita annuo del 24%.

In Italia, a saziare la “sete” di Kombucha e a cogliere le opportunità di un segmento in crescita ma rappresentato ancora da piccole realtà artigianali, arriva MIA Kombucha: nata dall’idea di cinque Under35 e dalla fusione di due produzioni artigianali lombarde (MIA, appunto, nell’area di Varese, e Revolucha Kombucha nel comasco), MIA Kombucha ha l’ambizione di portare la popolarità di questa bevanda al livello successivo anche in Italia, investendo su un laboratorio capace di sostenere una produzione di 10.000 litri al mese (equivalenti a più di 30.000 lattine) e su un brand fresco, inclusivo e contemporaneo. Oltre che, naturalmente, sulla qualità del suo prodotto.

“Mi sono innamorato del Kombucha in Australia, dove ho vissuto per sei anni lavorando nel mondo del F&B: lì questa bevanda era già molto popolare e apprezzata perché gustosa, dissetante e salutare. Così, tornato in Italia, ho iniziato i primi esperimenti di fermentazione - racconta Mattia Baggiani, co-founder di MIA Kombucha insieme agli amici Battista Maconi, Gabriele Mezzadri e Simone Vertemati.

Ivan Parenti, che per il Kombucha ha lasciato una ben avviata carriera nel marketing, si è aggiunto poco dopo: “Ho lavorato nel marketing per quasi dieci anni, ma nel mio tempo libero coltivavo la passione per la fermentazione producendo e giudicando birre artigianali: un mercato, quest’ultimo, che ho visto esplodere. Nel Kombucha ho visto più spazio e le stesse potenzialità, così mi sono buttato”.

Una scommessa, quella sul Kombucha, che trova fondamento nel carattere salutare e benefico della bevanda, attributi che ne hanno determinato il successo commerciale prima in California e poi in tutti gli Stati Uniti. Ma perché il Kombucha è considerato un drink così salutare? La ragione principale sta proprio nel naturale processo di fermentazione, che libera degli acidi organici dalle grandi proprietà probiotiche; a questo si aggiungono quelle antiossidanti del tè, e la bassissima concentrazione di zuccheri. La qualità della materia prima (MIA usa solo tè bio, delle varietà Gunpowder e Rukeri), l’abilità del fermentatore e le scelte di aromatizzazione (MIA, ad esempio, è disponibile nei gusti Zenzero, Limone e Lampone) fanno il resto.

Con una campagna Crowdfunding sulla piattaforma Mamacrowd partita il 30 giugno, MIA Kombucha si candida così a diventare il primo brand italiano di Kombucha: “Il nostro Kombucha ha suscitato tanta curiosità nei primi 12 mesi, così abbiamo pensato che il crowdfunding fosse la scelta migliore per accompagnare MIA nella sua successiva fase di crescita; in questo modo, inoltre, vogliamo dare l’opportunità di partecipare al progetto alla community di appassionati del prodotto - conclude Mattia Baggiani di Mia Kombucha - con le nuove risorse lavoreremo principalmente sul brand, che consideriamo uno dei nostri asset e che vogliamo rispecchi i valori di inclusività, innovazione e freschezza di MIA, e sull’ampliamento dei canali di distribuzione, con la visione di portare una lattina di MIA in quanti più frigoriferi possibili in Italia”.

La campagna Mamacrowd, che è partita il 30 giugno e si concluderà il 30 agosto, è disponibile su https://mamacrowd.com/it/project/mia-kombucha

Partesa arricchisce il già vasto e variegato portfolio di vini

05 luglio 2022 | Redazione

Quello di Partesa, azienda leader nei servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale Ho.Re.Ca., è un viaggio enoico tra l’Italia e l’Europa alla costante ricerca di vini di q...

Bar Camillo, il nuovo progetto di Lorenzo Antinori apre il 25 novembre 2026 nel Rosewood Hong Kong

06 novembre 2026 | Redazione

Alla base della nuova apertura c'è la collaborazione tra Lorenzo Antinori e Justin Shun Wah del Bar Leone e il team del Rosewood Hong Kong, tra cui l’amministratore delegato Hugo Montanari

Notizie correlate

Wine in Moderation: parte la nuova campagna digitale a favore del "bere con consapevolezza"

06 novembre 2026 | Redazione

La campagna digitale si sviluppa attraverso immagini ambientate in diverse occasioni di consumo, dal pranzo in terrazza alla cena con amici, fino a un informale picnic

Come cambia il food delivery: per l’85% degli italiani è un'alternativa alla cucina domestica, ma non al ristorante

06 novembre 2026 | Redazione

Una ricerca SWG per Deliveroo fotografa la rivoluzione (silenziosa) delle nostre cene: dal boom iniziale alla crescita costante di oggi, passando per la spesa online che conquista anche i piccoli centri

Osservatorio FIPE-Confcom: tengono le visite (+0,3%), ma cala la spesa reale nel fuori casa

02 novembre 2026 | Redazione

La spesa in valore cresce del +1,7%, ma meno dei prezzi del comparto (+2,9%), determinando una contrazione della spesa in termini reali, mentre l’inflazione generale continua a salire (+4,2%).

Waterdrop, tre nuovi micro-drink per l'inverno con Vitamina C e Zinco

02 novembre 2026 | Redazione

Da gustare caldi, freddi o sparkling la limited collection comprende tre combinazioni dal carattere differente: Cranberry Acerola, Ginger Lemon e Spiced Plum

Sugar tax, Assobibe contro il nuovo rinvio di sei mesi

29 ottobre 2026 | Redazione

L’entrata in vigore della tassa causerebbe un incremento fiscale del 28% al litro, una contrazione delle vendite del 16% e oltre 5.000 lavoratori a rischio.

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 390 Supplemento - Coffee Trend 2027
10 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati