Il servizio al tavolo torna nei coffee shop. Ma non conviene a tutti

Il servizio al tavolo, però, non è la sola strada percorribile, e nemmeno la più semplice: comporta più complessità operativa, richiede più personale e coordinamento, e non si adatta a ogni format di locale.

Condividi l'articolo

Secondo Perfect Daily Grind l'aumento dei costi del caffè verde, degli affitti e degli stipendi sta spingendo verso l'alto i prezzi al banco, e con essi le aspettative dei clienti. Quando una bevanda costa più di 7 dollari, il caffè stesso è solo una parte di quello che le persone sono disposte a pagare, spiega Annika Taschinski, CEO e co-fondatrice del gruppo tedesco elbgold. Per un numero crescente di insegne, la risposta è tornare al servizio al tavolo. WatchHouse ne ha fatto un modello, scalando rapidamente tra Londra, New York ed Emirati proprio sull'ospitalità seduta, complice anche un round da oltre 6 milioni di sterline. Il servizio al tavolo, però, non è la sola strada percorribile, e nemmeno la più semplice: comporta più complessità operativa, richiede più personale e coordinamento, e non si adatta a ogni format di locale. La vera differenza, sostiene Taschinski, non sta nel modello di servizio in sé ma nell'intenzionalità che lo accompagna: il barista deve saper leggere il cliente e anticipare ciò che desidera prima ancora che lo chieda, che sia seduto a un tavolo o in coda al banco. Non a caso, c'è chi ottiene ospitalità altrettanto curata restando sul modello a banco, magari puntando su tecnologie di self-ordering che liberano lo staff dalla gestione delle code per concentrarlo su preparazione e relazione col cliente. Il messaggio, spogliato dalla cornice del trend-watching, è meno originale di quanto sembri ma resta valido: l'ospitalità va scelta in coerenza con il concept, l'identità e la realtà operativa del locale, non inseguita perché va di moda altrove. Un coffee shop di quartiere che improvvisa il servizio al tavolo senza i numeri per sostenerlo rischia di ottenere costi da ristorante e code da bar.

Roma Bar Show 2026, appuntamento alla Nuvola il 14 e il 15 settembre 


29 luglio 2026 | Redazione

L'evento riunirà centinaia tra espositori e buyer, provenienti da oltre 30 Paesi. In primo piano l'Academy, un'opportunità unica per entrare nei migliori cocktail bar del mondo senza lasciare Roma

Il caffè non è più soltanto un rito: la sfida ai dolci di Napoli

14 settembre 2026 | Redazione

A Napoli il dogma vuole che ogni dolce tipico sia accompagnato da un espresso ad alta estrazione, tostatura scura e note di cacao amaro.

Notizie correlate

Il caffè non è più soltanto un rito: la sfida ai dolci di Napoli

14 settembre 2026 | Redazione

A Napoli il dogma vuole che ogni dolce tipico sia accompagnato da un espresso ad alta estrazione, tostatura scura e note di cacao amaro.

A Napoli un bar in 18 mq, costruito attorno al Martini

14 settembre 2026 | Redazione

Gli spazi ridotti hanno eliminato la possibilità di un laboratorio o di una bottigliera estesa: la selezione è mirata, con alcune bottiglie, tra cui vermouth francesi rari in Italia

La stretta indiana che mette in allarme i grandi marchi di spirits

14 settembre 2026 | Redazione

la Food Safety & Standards Authority indiana ha invece stabilito che un'azienda non può prendere una base alcolica neutra, aggiungere aromi per riprodurre il carattere del whisky o del rum, e presentare il prodotto come se derivasse da un processo produttivo convenzionale

Un fungo scoperto in Cina spinge l'Arabica verso la fascia specialty

11 settembre 2026 | Redazione

Il fungo Talaromyces funiculosus KQ2 agisce dall'interno della ciliegia, dove vive naturalmente insieme ad altri microrganismi endofiti. Aggiunto ai processi di fermentazione, alza il punteggio sensoriale di 1,5 punti in media, quanto basta per far passare un caffè da commodity a specialty

Perché il settore sta puntando tutto sugli RTD

11 settembre 2026 | Redazione

Dal 2016 ad oggi gli spirit sono scesi di circa il 6%, la birra del 10%, il vino del 17%. Gli RTD, nello stesso periodo, sono cresciuti del 76%, arrivando nel 2025 e al 13% del volume totale di bevande alcoliche negli Stati Uniti, contro il 6% del 2019

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 388 - Luglio/Agosto 2026
07 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati