Viva la leggerezza. E la tradizione.
Tra dolce e salato? Salato, of course. Ecco l’identikit del piatto che andrà per la maggiore nel 2017, così come emerge dalla ricerca “Dal ristorante alla Rete. Le tendenze del food di domani”, promossa da TUTTOFOOD e condotta da Ipsos durante il mese di marzo 2017, con metodologia CAWI (interviste online) su un campione di oltre 800 soggetti tra i 18 e i 65 anni.

Ad anteporre la leggerezza è il 71% del campione, però il gusto senza compromessi non è più demonizzato come qualche anno fa: sono in parecchi (29%), specialmente tra gli appartenenti al ceto medio-alto (si sale infatti al 38%), a dare il proprio endorsement.

Le ricette legate al territorio vanno forte (58% del campione), ma perdono sprint se proposte ai Millennials, decisamente più aperti all’innovazione (62%).
I gusti delicati si confermano appannaggio femminile, mentre i sapori forti e piccanti sono più “terreno di caccia” degli uomini.
Sul salato, invece, nessun dubbio :i due generi concordano nel preferirlo senza “se” e senza “ma”.
A casa o Fuori casa?
Se sono queste le coordinate che caratterizzano i piatti sulla cresta dell’onda nel 2017, quale sarà invece il canale di consumo privilegiato dagli italiani?
Be’ la scelta non sarà univoca, conferma l’indagine Ipsos: il motivo ispiratore sarà sempre e comunque la ricerca della qualità. Ma il luogo in cui si cercherà di appagare questo bisogno non sarà monolitico.
L’agone, piuttosto, si presenterà quadripartito: preparazioni casalinghe, ordini on line, street food, ristorazione fuori casa.
A far pendere l’ago della bilancio per l’una o per l’altra soluzione saranno la contingenza, la disponibilità economica e il contesto sociale.
Non sembra un caso, per esempio, che I consumi fuori casa prevalgano al Nord Ovest (dove più elevata è la percentuale di occupati), mentre quelli casalinghi sono prerogativa del Sud (maggiormente penalizzato in termini occupazionali).