Ha preso vita il 22 giugno il progetto “Panino Solidale” firmato Panini Durini e HUG - Tap to donate, l’applicazione che raccoglie donazioni in modo sicuro per sostenere i progetti di Organizzazioni Non Profit.
Laurel Evans di Un’americana in cucina, Roberta Castrichella di Robysushi e Ilaria Vita di Pepite per tutti si sono sfidate giovedì sera presso il nuovo punto vendita Panini Durini Moscova - penultimo nato fra i 15 presenti in città - per creare il proprio panino ideale.
Marco Colognese, esperto di enogastronomia, autore di guide e collaboratore di diverse testate fra cui Reporter Gourmet e Roberto Perrone, scrittore e giornalista firma di Perri’s Bite hanno assaggiato e valutato le proposte delle blogger per decretare un vincitore, quello che diventerà il primo Panino Solidale ed entrerà nel menù di Panini Durini per tutto il mese di luglio.
[caption id="attachment_127230" align="alignleft" width="300"]
Le blogger Evans, Castrichella e Vita[/caption]
A conquistare i giudici è stato il panino della texana Laurel Evans preparato con pane tostato, mozzarella fiordilatte, speck, ananas alla piastra, fiori di zucca alla piastra e granella di pistacchi.
A sfidarlo la proposta estiva di Roberta Castrichella con pane tostato, senape, verdure grigliate, pomodorini arrostiti, burrata, pesto, fiori di zucca alla piastra e paprica dolce e quella delicata e ispirata ai sapori dolci che amano le donne di Ilaria Vita con pane tostato, brie, pomodorini gialli, spinacino, miele e mandorle.
Il “Panino Solidale” sarà disponibile in tutti i punti vendita Panini Durini dal 1° luglio e per ogni acquisto 1 euro verrà devoluto al progetto “Per Cristina e Alessio finalmente una vita da bambini” dell’Associazione CAF inserito nell’applicazione HUG – Tap to donate. Cristina e Alessio, due fratellini di 10 e 4 anni, (nomi ed età di fantasia per garantire la loro privacy) sono stati allontanati dalla famiglia su provvedimento del Tribunale per i Minorenni a causa della gravissima trascuratezza genitoriale e dei maltrattamenti subiti. L’obiettivo è raccogliere fondi per garantire a questi bambini, da qualche mese ospiti di una delle Comunità Residenziali 3-12 dell’Associazione CAF, un percorso di sostegno psicologico individuale per aiutarli ad elaborare le profonde ferite relazionali.