Il frozen diventa ristorante: parte da Milano la sfida dei Bofrost Point

Dalla casa dei consumatori ai propri ristoranti. Bofrost, azienda specializzata nella consegna a domicilio di specialità gastronomiche surgelate e fresche, allarga il suo raggio di azione e aggiunge u...

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Dalla casa dei consumatori ai propri ristoranti. Bofrost, azienda specializzata nella consegna a domicilio di specialità gastronomiche surgelate e fresche, allarga il suo raggio di azione e aggiunge un tassello alla sua strategia di crescita, inaugurando a Milano i suoi primi due ristoranti Bofrost Point.
Si tratta di un test, come hanno precisato i vertici dell’azienda che ha sede a San Vito di Tagliamento (Pn), ma con l’auspico di tramutarlo in una catena foodservice. Ciò avverrà se i risultati pilota dei due punti ristoro milanesi forniranno i riscontri attesi. 

Le due location - situate rispettivamente in Via Correnti 20 e Via Plinio 1 - hanno entrambe una superficie di 100 mq e una decina di posti a sedere con servizio di somministrazione. Previsto l’asporto e il delivery a domicilio effettuato tramite la piattaforma Deliveroo.  

Il menu propone tutte le ricette del catalogo frozen di Bofrost, che spazia dai piatti asiatici alle insalate per il lunch. A breve si aggiungeranno i freschi composti, tra l’altro, da latticini, affettati, uova, yogurt e sughi. Il fresco per l’azienda sta crescendo d’importanza e genera oggi un decimo del giro di affari che, nel 2022, ha chiuso a quota con un totale ricavi pari a 297 milioni di euro.
Nel duplice ristorante milanese lavorano due persone, anche se nuove assunzioni sono messe in conto con l’espansione dell’insegna. La pausa pranzo rimane il focus prioritario, è comunque possibile cenare (i locali chiudono alle 22.00), mentre l’azienda sta studiando l’aperitivo a base di finger food. Come location e zone, si privilegiano quelle centrali delle grandi città del paese. 

«Ovvero dove si concentra una clientela alla ricerca di un lunch veloce e gustoso, oltre alla possibilità, perché no, di fare una piccola spesa alimentare – fa sapere Enrico Marcuzzi, Direttore Marketing di Bofrost–. Se la sperimentazione a Milano sarà positiva, allora intendiamo inaugurare una dozzina di nuovi punti vendita optando per città come Roma, Torino, Firenze, Bologna e Genova. Nei nostri piani, tale espansione garantirà almeno una trentina di nuovi posti di lavoro. L’Italia, il secondo mercato per Bofrost, dopo quello tedesco, fa da apripista al progetto che intende diventare europeo». 

Per riuscire ad attirare e fidelizzare il cliente, la realtà friulana si è preposta di risultare attraente ai clienti puntando su alcuni fattori strategici. «Velocità di consegna, qualità e sicurezza del cibo, garantita dall’osservanza delle regole della catena del freddo e dalla professionalità nella somministrazione degli alimenti, sono gli elementi con i quali intendiamo distinguerci rispetto ai competitor – spiega sempre il responsabile marketing –. Soprattutto un servizio rapido è essenziale per soddisfare le esigenze di una clientela di lavoratori che non vuole sprecare tempo in lunghe attese durante l’intervallo dedicato alla pausa di mezzogiorno. A ciò aggiungiamo un prezzo competitivo: nei Bofrost Point la spesa media per un primo piatto si aggira sui 5 euro».

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