Un passato da dj e da produttore discografico come Leo Young. Un periodo da pioniere della musica elettronica. Poi, il grande cambiamento e l'interessamento forte e importante per la massoneria. Storia di Leo Zagami. Che inizia dove finisce il suo ultimo libro, “Illuminati e la musica di Hollywood”. Zagami ha iniziato la carriera da dj nell'83, a soli tredici anni. “Non mi pento di aver abbandonato nel 2005 il settore dei dj professionisti, perché avevo fatto ormai tutto quello che ritenevo possibile, e sinceramente l'avvento della rete e la digitalizzazione del suono non mi sono mai piaciute. Sono sempre stato un dj analogico” taglia corto Zagami.
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Forse qualcuno dovrebbe studiarsi la storia della cultura rave o indagare sulle fondamenta di alcune mitiche etichette della techno. “E rimarrebbe stupito da quello che potrebbe trovare in relazione al celebre Mago nero inglese e agli illuminati”.
Nel suo ultimo libro Zagami parla anche dell'importanza della musica con la frequenza a 432hz. “Si tratta fondamentalmente di una distorsione voluta attraverso un'accordatura sbagliata degli strumenti sul La a 440Hz. Uno standard erroneo che dovrebbe invece essere basato sul La a 432Hz. Ma vista la complessità della cosa invito tutti gli interessati, inclusi i dj, ad approfondire la cosa attraverso il libro '432Hz: La Rivoluzione Musicale' di Riccardo Tristano Tui”.
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E l'avvento dell'EDM? “Festival ed EDM sono l'ennesima trovata per aggregare i giovani per sfruttare poi la loro energia eggregorica. Cosa significa tutto ciò? Che l'eggregora, forma pensiero che si sviluppa in un gruppo di persone, incide. In questo caso basta notare i simboli usati nei recenti megaraduni di elettronica per capire cosa vogliono trasmettere ai giovani”.