Va in scena a Cremona, in prima nazionale, Il bar è aperto, l'opera di Gianfranco Pola ispirata al suo mestiere di barista, barman, bartender, chiamatelo come volete: quell'individuo per lo più in camicia bianca che da dietro al banco di un bar può farvi sentir meglio o peggio a seconda dell'umore, dell'abilità, della prontezza di spirito.
Il bar è aperto, è una piéce teatrale in cinque quadri e un prologo che presenta vizi e virtù del barista italiano ponendolo al centro delle mutazioni storiche e di costume degli ultimi trent'anni. Alternando i ricordi privati alla lezione professionale, l'analisi sociale del bar italiano alla descrizione delle tipologie umane che lo frequentano, l'opera scorre come un racconto orale sul modello del teatro-verità che ha contribuito in anni recenti a innovare le produzioni del teatro italiano.
In scena un solo personaggio, il barista appunto, interpretato dallo stesso Pola, che si racconta nelle ambientazioni tipiche del mestiere: il barista degli anni sessanta e quello di oggi tra bar diurno e bar notturno; il barista di periferia e quello internazionale, infine il barista in pensione. Ogni quadro abbina ai testi immagini proiettate e accompagnamenti musicali a cura di Luigi Perucca.
Sullo sfondo, un barista vero che prepara drink secondo le ricette originali di uno dei mestieri più comuni eppure più difficili che conosciamo.
Testi di Gianfranco Pola e Eugenio Gazzola,al pianoforte Luigi Perucca, danza Chiara Rigolli, art direction Alberto Pedrini.