Guest bartending, Diego Ferrari: meno divismi, più ospitalità

Sul proprio blog il bartender pubblica una guida senza filtri dedicata a chi organizza e a chi partecipa agli eventi dietro il bancone. Un prontuario di buone maniere professionali, condito da qualche stoccata

Condividi l'articolo

Voli in business class per tratte brevi, hotel di lusso, cene stellate e bartender che si comportano da celebrità. Il mondo delle guest shift rischia di diventare una caricatura di se stesso? A sollevare la questione è Diego Ferrari, che sul proprio blog pubblica una guida senza filtri dedicata a chi organizza e a chi partecipa agli eventi dietro il bancone. Un prontuario di buone maniere professionali, condito da qualche stoccata a un settore nel quale visibilità, networking e classifiche rischiano di prendere il sopravvento sul senso dell'ospitalità. Ferrari conosce entrambe le facce del fenomeno. Dopo anni trascorsi a viaggiare tra cocktail bar internazionali, osserva che una guest shift è un investimento economico e organizzativo, non una semplice serata tra colleghi. Voli, pernottamenti, trasferimenti, preparazioni e comunicazione impegnano risorse del locale ospitante, degli sponsor e dello staff. Eppure, proprio gli aspetti più elementari vengono talvolta trascurati.
Ai bar che invitano un professionista raccomanda innanzitutto di comportarsi da padroni di casa: organizzare il trasferimento dall'aeroporto, concordare per tempo le esigenze tecniche e non trasformare la guest in una maratona lavorativa. Tre ore dietro il banco, secondo Ferrari, sono sufficienti. Anche la comunicazione va pianificata: investire in un ospite internazionale senza produrre fotografie e contenuti adeguati significa rinunciare a una parte importante del ritorno dell'evento. E l'accoglienza dovrebbe comprendere la scoperta della città e della sua cultura, non soltanto il consueto giro dei cocktail bar. Ai bartender ospiti riserva le osservazioni più pungenti. Niente ricette impossibili da replicare, richieste sproporzionate o atteggiamenti da star. Meglio arrivare in anticipo, imparare i nomi dei colleghi, tenere pulita la postazione e, se necessario, aiutare a lavare i bicchieri. Anche condividere sui propri social i contenuti prodotti dal locale è una forma di rispetto verso chi ha sostenuto i costi dell'iniziativa. E festeggiare a fine servizio non dovrebbe significare perdere il controllo. Dietro il tono ironico emerge una critica precisa: il guest bartending ha senso quando produce uno scambio professionale, non quando diventa soltanto una tappa nella corsa alla visibilità. Ferrari non nega il valore commerciale di queste operazioni, ma ricorda che il loro successo dipende anche da gesti apparentemente banali. In un settore che parla continuamente di hospitality, saper essere ospiti potrebbe essere la prima competenza da dimostrare.

Addio a Nadia Santini, prima chef italiana con tre stelle Michelin

03 novembre 2026 | Redazione

Il massimo riconoscimento della Guida Michelin era stato conquistato nel 1996, e poi mantenuto ininterrottamente per trent’anni. Nel 2013 era stata premiata come World’s Best Female Chef

Notizie correlate

Il minimalismo ha rovinato il bartending. E Danil Nevsky non si tira fuori

03 novembre 2026 | Redazione

Durante un seminario in Polonia, il bartender ha mostrato a 150 professionisti oltre venti fotografie di drink provenienti da locali di primo piano. Nessuno è riuscito a riconoscerli. Tranne Monica Berg, che ha identificato un bar dall'arredamento, non dal cocktail

Specialty coffee, il blend si prende la rivincita sui monorigine

02 novembre 2026 | Redazione

L'obiettivo non è più necessariamente ottenere un prodotto economico e costante, ma combinare caffè di alta qualità per creare caratteristiche che i singoli componenti non potrebbero esprimere allo stesso modo

Ana Roš dice basta alla corsa a The50: «Quanto costa inseguire i voti?»

02 novembre 2026 | Redazione

La scelta è maturata nel tempo e non nasce da un risentimento verso l'organizzazione. La cheffe riconosce il ruolo che la classifica ha avuto nel promuovere la gastronomia internazionale, favorendo incontri e scambi tra professionisti

Spirito Italiano a Bassano: un podio tutto al femminile

02 novembre 2026 | Redazione

Le tre professioniste accederanno alla finale nazionale in programma a Roma il 14 dicembre. Il progetto coinvolge otto distillerie italiane provenienti da Veneto, Piemonte, Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige, con l'obiettivo di esplorare le possibilità della grappa nella cocktail culture contemporanea

Pinnacle Guide: 29 nuovi bar in 11 paesi, sette in Italia come negli Stati Uniti

30 ottobre 2026 | Redazione

I bar segnalati salgono a 218 nel mondo. Cinque ricevono i due pin e 24 il pin singolo per standard eccellenti. L’unico italiano a due pin è il Drink Kong di Roma

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 390 Supplemento - Coffee Trend 2027
10 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati