Grappa, dal Vinitaly grandi prospettive per il distillato di bandiera

Cronaca di un Vinitaly all’insegna della positività e dell’ottimismo: quella che si è conclusa ieri a Verona è stata per l’Istituto Nazionale Grappa l’edizione del Salone Internazionale dei Vini e dei...

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Cronaca di un Vinitaly all’insegna della positività e dell’ottimismo: quella che si è conclusa ieri a Verona è stata per l’Istituto Nazionale Grappa l’edizione del Salone Internazionale dei Vini e dei Distillati che ha confermato il trend positivo del comparto, particolarmente rappresentativo della cultura del distillato più tipico e rappresentativo del Made in Italy nel mondo.

Con un bilancio che raggiunge i 300 milioni di euro e una produzione che raggiunge i 20 milioni di litri, l’acquavite di bandiera si conferma prodotto di valore e allo stesso tempo un modello di consumo che accanto al consumatore tradizionale ispira ed appassiona un crescente numero di giovani e donne: “Il mercato interno che negli ultimi anni ha evidenziato segni di maturità – spiega il presidente dell’Istituto Nazionale Grappa Elvio Bonollo – oggi evidenzia modalità di approccio al prodotto molto più attente ed interessate. Si percepisce chiaramente un interesse crescente per la grappa da parte dei nuovi segmenti di consumatori che vogliono capire e godere a fondo l’unicità dei caratteri della grappa. Oltre a ciò a dare una spinta ed energica al comparto si è aggiunto l’export, prevalentemente concentrato sui mercati europei in cui, accanto ai consolidati mercati di lingua tedesca iniziano ad acquisire un aumento di importanza anche dei mercati dell’Est Europa e della Russia. Il nord America e nicchie interessanti sui mercati Asiatici sono importanti ed ulteriori aree territoriali in cui vi è possibilità di sviluppo internazionale per i consumi di grappa che ad oggi sono concentrati per oltre il 70% sul mercato interno.

[caption id="attachment_122863" align="alignleft" width="300"] La foto di Giulia Sozzi vincitrice del contest fotografico legato a Grapperie Aperte 2016[/caption]

Sulle potenzialità che la presenza al Salone Internazionale dei Vini e dei Distillati può esprimere per le distillerie aderenti ad ING, il giudizio è più che positivo: “Abbiamo avuto con tutte le aziende socie che hanno partecipato a Vinitaly un buon riscontro di contatti – aggiunge Bonollo - ancora una volta quello di Verona si conferma un appuntamento importante e strategico per incontrare partner internazionali, con l’obiettivo di consolidare le relazioni già in essere e altresì aprirsi all’opportunità di allacciarne di nuove. Il prossimo appuntamento promozionale da non perdere sarà la prima domenica di ottobre Grapperie Aperte: se Vinitaly rappresenta l’eccellenza del B2B, l’evento di ottobre da molti anni è punto di riferimento per il B2C”.

Vinitaly 2017 per la Grappa è anche sinonimo di storicità, ricerca, scienza e tradizione: “Per molte grapperie – continua il presidente di ING - l’attività rappresenta la prosecuzione di una tradizione familiare che si tramanda da generazioni. Ognuna racconta una sua storia attraverso personaggi, etichette celebrative o semplicemente riproponendo in versione distillata i terroir di riferimento e oggi più che mai chi sceglie di consumare grappa vuole conoscere la storia di chi sta dietro ad essa”.

Un ruolo di primo piano nell’evoluzione del prodotto Grappa spetta al packaging, elemento sempre più importante ed identificativo di aziende innovative e altresì coerenti con la sua storia pregressa. Per costruire il futuro è infatti importante leggere il passato e renderlo contemporaneo, in linea con i trend di mercato. “Rispetto al passato – aggiunge ancora Bonollo – la grappa si è evoluta e ciò ha contribuito a raggiungere nuovi target di consumatori, più competenti e sempre più declinati al femminile, soprattutto con la versione invecchiata. Alcune aziende che oggi aderiscono all’Istituto Nazionale Grappa, hanno radici storiche in taluni casi riconducibili addirittura al XVIII secolo, tuttavia con il passare degli anni ad affinarsi non è stata solo la Grappa ma anche il suo modo di presentarsi: oggi il packaging, anche il più minimal, ha dietro uno scrupoloso studio di concept in cui ogni produttore racchiude il proprio stile. L’importante è dimostrarsi all’avanguardia con i moderni trend senza perdere la propria identità storica e mettere al centro i concetti di personalità e finezza”.

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