Per qualche anno sono stati indicati come il futuro del beverage alcolico. Oggi gli hard seltzer stanno attraversando una fase molto diversa. Come analizza The Spirits Business, la categoria continua a perdere volumi nei suoi principali mercati, mentre è l'intero comparto dei Ready To Drink a proseguire la crescita, spinto però da prodotti con caratteristiche differenti. Secondo i dati IWSR citati nell'articolo, nel 2025 gli RTD sono stati l'unica grande categoria di alcolici a crescere a livello globale (+2% a volume e +4% a valore). A trainare il mercato, tuttavia, non sono più gli hard seltzer: dal 2021 al 2024 i volumi mondiali della categoria sono diminuiti del 10%, con un calo dell'11% negli Stati Uniti, che rappresentano ancora il 93% dei consumi mondiali. A guadagnare terreno sono invece i cocktail pronti da bere, gli RTD a base spirits e, in prospettiva, anche le referenze analcoliche. Molti produttori stanno reagendo modificando la propria offerta. Alcuni abbandonano perfino la definizione di hard seltzer per presentarsi come vodka seltzer o Tequila seltzer, mentre altri puntano su gradazioni più elevate, nuove combinazioni di gusto o prodotti ibridi, come gli hard tea. L'obiettivo è intercettare consumatori che chiedono maggiore qualità, una base alcolica più riconoscibile e un posizionamento premium. La vicenda degli hard seltzer racconta una lezione interessante per tutto il beverage. Non è il mercato degli RTD a essere entrato in crisi, ma una singola formula che aveva beneficiato di un entusiasmo superiore alla sua capacità di evolvere. Oggi la crescita continua, ma premia le categorie che riescono ad adattarsi ai nuovi gusti dei consumatori, spostando l'attenzione dalla semplice promessa di "leggerezza" a un'offerta più ricca, differenziata e credibile.