Per i gelati Motta - è pronto un piano d’investimenti da complessivi 30 milioni da qui al 2019 che punta a fare dell’Italia lo snodo strategico delle proprie attività europee per più di un segmento di prodotto.
A dirlo è il Sole 24 Ore secondo cui la strategia di rilancio del brand, che fa parte del portafoglio di Froneri (la joint venture del gelato partecipata al 50% da Nestlé e R&R nata un anno e mezzo fa), passa per la chiusura dello stabilimento di Parma e l’ammodernamento di quello di Ferentino, dove sorgerà il polo europeo per la produzione del Maxibon, gelato di culto degli anni Ottanta, e dove, tra le altre operazioni, sarà portata a buon fine una rivisitazione del Mottarello, il più antico gelato industriale italiano, nato nel 1940.
«A Ferentino - ha detto al Sole 24 Ore Pietro Monaco, ad di Froneri Italia e group chief operations office della joint venture a livello globale - sorgerà anche il polo del freddo di Froneri, destinato ad accogliere i nostri prodotti e, nei periodi dell’anno in cui siamo meno carichi a causa della stagionalità del settore, anche quelli di altre aziende».
Intanto, per Froneri il bilancio 2017 si è chiuso con ricavi da 2,5 miliardi: «Siamo in anticipo di due anni rispetto agli obiettivi che ci ponemmo al momento della nascita della società», ha sottolineato Monaco. L’Italia, all’interno dello scacchiere globale della joint venture, esprime 235 milioni di fatturato, «ma conterà sempre di più - dichiara il manager - alla luce degli investimenti che abbiamo in corso».